La liquidazione del TFS non arriva, sono passati più di 5 mesi, cosa si può fare? Come inviare reclamo all’INPS

Cosa fare se la liquidazione del TFS non arriva dopo diversi mesi dal pensionamento? Suggeriamo i metodi di invio di un reclamo all’INPS.

I tempi di liquidazione del Trattamento di Fine Servizio potrebbero allungarsi oltre il consentito. Vediamo come procedere per ottenere i propri soldi.

Liquidazione TFS quando arriva
Quando arriva la liquidazione TFS – Informazioneoggi.it

In redazione è giunto un quesito. “Vorrei sapere come mai essendo andata in pensione di vecchiaia il 1° settembre 2020 non ho ancora ricevuto la liquidazione del TFS che avrei dovuto ricevere a dicembre“.

Secondo la normativa l’INPS dovrebbe rilasciare il certificato di quantificazione del TFS entro 90 giorni dal pensionamento. Parliamo di un documento indispensabile per ottenere il finanziamento per l’Anticipo del TFS a tasso ordinario o agevolato. Tre mesi di attesa che se superati consentono al lavoratore/pensionato di poter utilizzare vari strumenti per sbloccare il rilascio della certificazione.

Il problema potrebbe essere legato, però, ad un’assenza di tutte le informazioni necessarie all’INPS per calcolare il TFS. Prima di agire, dunque, è bene verificare se sia questa la causa del ritardo. Spetta all’amministrazione di appartenenza presso la quale si lavorava il compito di inviare i dati all’INPS in modalità telematica tramite Passweb. Può succedere che l’ente non abbia ancora ricevuto le informazioni dall’amministrazione e di conseguenza non possa inviare il documento.

Se non è questo il motivo del ritardo allora il cittadino può inoltrare reclamo all’INPS. Bisognerà avere una casella di Posta Elettronica Certificata (la PEC) e lo SPID per accedere all’area riservata MyINPS sul portale dell’ente. Qui sarà possibile capire perché la pratica è ferma. Il problema è legato alla propria persona oppure è comune a tutti i pensionati della sede di competenza?

Nell’area riservata si potrebbe scoprire che un piccolo inconveniente separa dalla liquidazione del TFS risolvibile in poche mosse. Oppure si potrebbe domandare bonariamente all’INPS qual è il motivo del ritardo contattando il numero verde, scrivendo una email o sollecitando il pagamento tramite il servizio “INPS risponde”.

Il reclamo come soluzione formale

Se nessuna strada dovesse funzionare allora bisognerebbe procedere con l’inoltro di un reclamo formale. Il modulo da compilare è MV01, scaricabile dal portale dell’INPS. Si dovranno inserire tutti i dati anagrafici e indicare la sede INPS di riferimento. Nel modulo si potranno scrivere i motivi della segnalazione e il disservizio notato.

Poi Si dovrà indicare il mezzo per ricevere la risposta – email, telefono, fax, posta ordinaria, PEC.  Una volta firmato il modulo si dovrà spedire telematicamente o tramite raccomandata A/R all’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Se avete notato all’inizio abbiamo usato il condizionale parlando di come l’INPS dovrebbe inviare la certificazione entro 90 giorni. Questo lasso di tempo non è perentorio ma solo indicativo. L’attesa, dunque, potrebbe continuare ma è sempre bene sollecitare l’INPS al pagamento.

Invia una domanda agli esperti di InformazioneOggi.it, tramite il form dell’Esperto risponde, il servizio è semplice e gratuito. 

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