Detrazioni Ristrutturazione edilizie: le regole da rispettare per non perdere i soldi

I cittadini che effettuano ristrutturazione edilizie possono approfittare di agevolazioni fiscali. Per assicurarsi il risparmio occorre conoscere le regole da seguire. 

I contribuenti possono detrarre dall’IRPEF – Imposta sul reddito delle persone fisiche – una parte dei costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali a condizione che rispettino delle precise regole.

Le regole della detrazione per le ristrutturazioni edilizie
Perché perdere soldi? Ecco le regole da conoscere (Informazioneoggi.it)

Per i lavori effettuati su singole unità abitative o nei condomini è possibile accedere a detrazioni sulle spese sostenute. Possono approfittare delle agevolazioni fiscali tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, sia proprietari degli immobili che titolari di diritti reali e personali di godimento degli stessi.

Fino al 31 dicembre 2024 per poter ottenere la detrazione del 50% il limite massimo della spesa da rispettare sarà di 96 mila euro per ogni unità immobiliare (singolo immobile e pertinenze unitariamente considerate). Qualora gli interventi realizzati in ogni anno fossero il risultato di lavori iniziati negli anni precedenti, per stabilire il limite massimo della spesa detraibile occorrerà considerare quelle sostenute negli stessi anni. Ogni contribuente, poi, può detrarre ogni anno la quota spettante nei limiti IRPEF nell’anno di riferimento mentre non può chiedere il rimborso delle somme eccedenti.

Le regole da rispettare per le ristrutturazioni edilizie

La detrazione del 50% dovrà essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo nell’anno in cui la spesa è stata sostenuta e in quelli seguenti. Se pur avendone diritto il contribuente non ha usufruito dell’agevolazione, allora potrà beneficiarne nei successivi periodi di imposta. Per quanto riguarda la cumulabilità con la detrazione IRPEF del 65% per il risparmio energetico, da regolamento non è concessa in relazione agli stessi interventi.

Il contribuente potrà, però, richiedere a scelta il beneficio più conveniente. Ma come ottenere la detrazione? La procedura è stata semplificata negli anni. Basta indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali che identificano l’immobile e gli estremi di registrazione dell’anno che ne costituisce titolo solo se i lavoro dono effettuati dal detentore.

La normativa richiede anche che il contribuente invii all’Asl di competenza territoriale una comunicazione che includa oltre alle generalità del committente dei lavori e l’ubicazione degli interventi anche i dati identificativi dell’impresa che ha eseguito i lavori e la data di inizio dell’intervento di recupero. Tale comunicazione si evita solo in alcuni casi stabiliti dai vari Decreti. Infine ricordiamo l’obbligo di comunicazione all’ENEA dei lavori effettuati entro 90 giorni dalla data di fine degli interventi. La procedura è telematica accedendo al portale bonusfiscali.enea.it.

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