I computer possono comportare una spesa elettrica molto elevata. Esistono dei trucchi per non pagare bollette da capogiro, vediamo quali.
Anche un normale computer può inquinare e consumare una grossa quantità di energia elettrica.
Di solito, se in funzione per almeno nove ore al giorno, utilizza fino a 175 kWh in un anno. Per fortuna ci sono dei trucchetti utili ed efficaci, che consentono di risparmiare un bel po’ di soldi, soprattutto a chi è costretto ad utilizzare il pc per lavorare.
Innanzitutto, i computer sono muniti dell’opzione “risparmio energetico”, accessibile tramite l’icona della batteria. Nelle impostazioni relative al risparmio energetico, poi, sono disponibili le funzioni di spin down (rallentamento) del disco rigido, che consentono di ridurre i consumi fino al 90%.
Alcuni modelli di computer hanno l’impostazione del monitoraggio dell’alimentazione della CPU a seconda del carico del processore.
Molto utile ai fini del risparmio è la disattivazione dello screensaver. Contrariamente a quanto si possa pensare, anche lo standby provoca un notevole dispendio energetico. Per questo motivo, bisogna sempre spegnere il computer se non lo si utilizza; in questo modo, si ridurranno i costi in bolletta del 30%, per un totale di circa 250 euro all’anno.
Fondamentale è staccare la presa quando il computer non è attivo, perché può assorbire potenza elettrica anche quando non è acceso. Si può usare una multi presa munita di interruttore, che consente di spegnere anche gli altri dispositivi eventualmente connessi al computer (modem, stampante, casse, scanner).
Consigliamo, infine, di ridurre la luminosità dello schermo.
Chi non può mettere in pratica i consigli che abbiamo appena proposto ed è costretto a usare il computer per molte ore al giorno, può risparmiare comprando un portatile, che consuma molto meno rispetto ai dispositivi fissi.
Il risparmio è dovuto ai materiali impiegati. Gli elementi interni dei portatili sono in numero inferiore rispetto a quelli dei computer fissi e, inoltre, i portatili non sono dotati di dispositivi esterni che consumano energia.
Per capire la reale differenza tra computer fisso e portatile in termini di consumo energetico, è utile analizzare nel dettaglio le voci di costo presenti in bolletta. Per un portatile, il consumo medio va dai 20 ai 50 W, ma può estendersi fino a 130 W. I computer fissi, invece, consumano da 60-70 W fino a 250 W; basti pensare che un solo monitor, se a Led, spreca quasi 70 W, mentre la scheda video fino a 100 W.
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