Colesterolo alto? Non paghi il ticket sanitario per le prestazioni, ma occhio a queste indicazioni

Colesterolo alto. Cosa sapere per sfruttare l’esenzione ticket sanitario? Ecco una sintetica guida su una essenziale agevolazione.

Lo Stato, ed in particolare il Servizio Sanitario Nazionale – SSN, aiuta coloro che soffrono di patologie croniche con agevolazioni ad hoc. Spiccano le esenzioni ticket sanitari, ovvero quei benefici che permettono a chi se ne serve, di non pagare la spesa del ticket, che a volte è non indifferente.

Colesterolo alto
Colesterolo alto, come funziona l’esenzione ticket sanitario per esami? (Informazione Oggi)

Il ticket, introdotto in Italia fin dal 1982, è il modo, individuato dalla legge, con il quale i pazienti contribuiscono o “partecipano” al costo delle prestazioni sanitarie di cui usufruiscono.

Anche chi soffre di disturbi legati al colesterolo alto, può contare su specifiche esenzioni in fatto di ticket sanitari. Vediamo insieme, in sintesi, quali sono.

Esenzione ticket sanitari per colesterolo alto: il contesto di riferimento

I medici spiegano che l’ipercolesterolemia familiare consiste in una malattia ereditaria provocata da modificazioni nel gene che codifica i recettori cellulari delle lipoproteine a bassa densità (LDL, il cd. colesterolo “cattivo”). Detto gene, non funzionando nel modo opportuno, non è in grado di individuare le particelle di colesterolo “cattivo” LDL e agevolarne così la rimozione dal sangue.

Si tratta di un problema di salute che non va sottovalutato, in quanto l’ipercolesterolemia familiare – e dunque il colesterolo alto – rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare, anche in età giovane. I problemi a carico dell’apparato cardiovascolare, come pure i disturbi al cuore, possono anzi comparire già durante l’infanzia, anche se più spesso iniziano a manifestarsi in modo evidente dopo i 30 anni.

Esenzione ticket sanitari per colesterolo alto: cosa sapere per ottenerla

Va da sé che gli elevati livelli di colesterolo nel sangue debbono essere monitorati costantemente. In particolare, essi possono essere misurati con un comune esame del sangue, ma non solo. I servizi medici infatti permettono altresì di analizzare direttamente il DNA dei pazienti, al fine di individuare anomalie genetiche che potrebbero essere trasmesse ad eventuali figli.

Ebbene, dopo queste necessarie considerazioni in merito ai rischi e alle problematiche connesse al colesterolo alto, vediamo in che modo conseguire l’esenzione ticket per l’ipercolesterolemia:

  • 025 è il codice che bisogna avere e che è assegnato dal Servizio Sanitario Nazionale alle persone che patiscono di una delle forme di ipercolesterolemia familiare
  • detto codice consente di non pagare alcune prestazioni sanitarie

Inoltre, l’esenzione in oggetto attiene alle seguenti forme della patologia legata al colesterolo alto:

  • ipercolesterolemia familiare eterozigote tipo IIa e IIb
  • Ipercolesterolemia primitiva poligenica
  • Ipercolesterolemia familiare combinata
  • Iperlipoproteinemia di tipo III

Si tratta di termini tecnici e per maggiori chiarimenti è opportuno consultare il proprio medico di base e uno specialista. Ricordiamo comunque che l‘esenzione ticket deve essere domandata all’azienda sanitaria locale di residenza, esibendo una certificazione che comprovi la presenza della malattia. Detto documento sarà emesso da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica.

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