Intestare la casa ai figli minori, quanto costa e quali sono i divieti? Tutto quello che c’è da sapere

Molti genitori pensano che intestare la casa ai figli minori sia un modo per assicurare loro il futuro e anche di risparmiare sul Notaio.

La Legge contempla tutte le situazioni possibili quando si parla di donazioni, intestazioni ai figli (anche minori) e tutto ciò che riguarda il passaggio di proprietà immobiliari.

si può intestare la casa ai figli minori
La Legge non vieta di intestare la casa ai figli minorenni ma ci sono delle regole – InformazioneOggi.it

I genitori possono avere molte motivazioni per intestare la casa ai figli, e non sempre queste motivazioni sono altruistiche, Infatti a volte la donazione serve per ovviare ai debiti contratti, che andrebbero a erodere, tra gli altri, anche i beni immobiliari. Oppure per non pagare le tasse su seconde e terze case.

Anche se però l’intestazione viene fatta per offrire un futuro sereno ai figli, esistono delle regole ben precise e anche dei costi da sostenere.

Come si può intestare la casa ai figli minori, quando è vietato e quanto costa

Il primo nodo della questione è senza dubbio l’età del ricevente, perché stiamo parlando appunto di soggetti minori.

La Legge consente di intestare la casa a un figlio minore, ma solo dopo che il Giudice ha dato parere favorevole, poiché il minorenne è considerato un soggetto da proteggere. Solamente se la donazione della casa va a suo vantaggio i genitori potranno procedere. Il passaggio può avvenire per donazione o per usufrutto.

In un caso, però, non si può effettuare questa operazione, e cioè se la casa è gravata da un mutuo. Infatti il mutuo passerebbe al figlio minore, che ovviamente non può contrarre.

Una volta che il Giudice ha dato il parere favorevole, i genitori potranno registrare l’atto davanti al Notaio, in presenza (e anche per conto) del figlio minore. La donazione ha comunque un costo, ovvero i donanti dovranno farsi carico – a maggior ragione se il figlio è minorenne e non ha indipendenza economica  – di alcuni oneri, ovvero:

  • Imposta ipotecaria del 2% del valore catastale; l’Imposta catastale dell’1% del valore catastale; l’Imposta di registro pari a 200 euro, solo se l’immobile abbia un valore superiore al milione di euro. Ovviamente a questo va aggiunto il costo del Notaio, che varia in base al professionista scelto. 

Infine, un altro modo per intestare una casa al figlio minore è la formula dell’usufrutto. Il figlio diventa nudo proprietario mentre i genitori possono continuare a vivere nell’immobile fino al decesso (o alla data concordata) e poi ne diventerà proprietario definitivamente.

Le spese sono necessarie anche in questo caso, perché qualsiasi variazione inerente la proprietà, usufrutto o utilizzo dei beni immobili deve essere registrata e dunque serve un professionista.

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