Camino a bioetanolo: costi, vantaggi e consumi, come funziona e aspetti da sapere

Di che si tratta quando si parla di camino a bioetanolo: una panoramica su costi, vantaggi, consumi e alcuni preziosi aspetti da conoscere

Col freddo che si fa spazio e porta al calo delle temperature, vi sono due parole ricorrenti ed importanti che si ripetono nei pensieri di tanti, ovvero riscaldamento e risparmio. Molti infatti iniziano a considerare diverse opzioni per riscaldare casa con l’obiettivo di non ritrovarsi con una bolletta troppo salata. In tal senso, le soluzioni non mancano, e fra queste vi è il camino a bioetanolo.

Camino a bioetanolo: costi, prezzi, come funziona
Per riscaldare gli ambienti di casa, occhio alla soluzione del camino a bioetanolo – informazioneoggi.it

 

Il caminetto a bioetanolo è un sistema che si alimenta grazie al combustile green, la cui produzione avviene partendo da biomasse vegetali non fossili, da poter impiegare in luogo del tradizionale etanolo. Tale strada consente di non veder crescere le emissioni di CO2 dello strumento rispetto alla concentrazione de gas serra nell’atmosfera, poiché il bioetanolo fa parte delle fonti di energia rinnovabili certificante dalle Nazioni Unite per raggiungere gli obiettivi climatici dell’Agnda 2030.

Aspetto importante, dunque, quello che si lega all’ambiente, che non rappresenta però il solo punto positivo, considerando anche la performance, la metratura che tale soluzione è in grado di riscaldare e il risparmio al confronto ad esempio del pellet. Un elemento rilevante della questione riguarda proprio i costi del bioetanolo. In Italia, stando ai recenti studi, spiega Money.it, viene riportato che il prezzo del bioetanolo al litro varia, in media, da 2.40 a 4.60 euro, in base a quantità e prezzo del trasporto. Un aspetto che dipende anche dalla località dove sarà spedito.

Anche la qualità incide sul prezzo al litro, arrivando su per giù sopra i 4.80 euro. Un costo più alto spesso si collega ad una durata maggiore del combustile; ad incidere sui consumi vi è anche la regolazione che si imposta. Normalmente, 2 litri di combustibile a bioetanolo hanno una data di quattro ore, ma qualora si ottimizzassero al massimo i consumi, si potrebbe arrivare anche ad otto.

Camino a bioetanolo: quali sono i principali tipi e quanto costano: gli aspetti da approfondire

Il camino a bioetanolo può essere dunque una soluzione da approfondire e considerare in ottica riscaldamento, e proprio a tal riguardo è utile sapere che vi sono, principalmente, 3 tipologia di biocamini che presedano delle differenze tanto rispetto alla forma quanto rispetto al modo in cui si installano.

Nel primo caso, da terra – o pavimento si tratta di quello maggiormente versatile e diffuso e lo si può spostare tra gli ambienti. Vi è poi quello da incasso, da montare in una nicchia specificata pur senza che sia necessario una canna fumaria. E infine quello sospeso – o da parete da poter posizionare al muro facendo ricorso agli inerenti agganci. Aspetti che incidono anche sul costo finale, con un prezzo che può variare, e di molto, dai 50 euro di una soluzione piccola da appoggio sino ai duemila euro rispetto ad un modello, grande e da incasso.

Per meglio chiarire gli aspetti, a proposito di alcuni esempi riportati da Bolletta Energia, ecco che il camino da Terra Stones Fp 900, 11Kg, con un bruciatore da 0.7 litri e dalla durata della fiamma all’incirca di due ore è sui 100 euro, mentre quello da parete Homcom, 25kg, due bruciatori da 1.5 litri e durata della fiamma all’incirca di cinque ore è sui 175 euro. Si passa poi a quello di incasso Corn600L, 25Kg, con un bruciatore da un litro e dalla durata della fiamma all’incirca da 3 ore, sui 360 euro.

Per quanto riguarda la capacità di riscaldamento del camino a bioetanolo, in media viene emesso all’incirca 3.5 kWh di calore da un litro di prodotto, e mediamente la durata è sulle tre ore. Considerando tale aspetto, si potrebbe stimare che il calore possa riscaldare una superficie da 25-30mq. Proprio per tale ragione, talvolta si sceglie di mettere piccoli camini di tale tipo in soggiorno o nelle aree comunque destinate al relax.

L’opzione in questione può scaldare in modo adeguato i singoli ambienti, ed è destinato a venir installato quale sistema di riscaldamento supplementare, tenendo comunque conto che in base al modello cambia la capacità del serbatoio e la durata del refill. Questi, alcuni dettagli in generale sul tema, che è comunque bene approfondire presso esperti del settore e professionisti del campo, per saperne di più sullo strumento, nonché rispetto alle esigenze, all’installazione, la manutenzione e tutti gli aspetti importanti da conoscere.

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