Il congedo straordinario modifica le regole: cosa accadrà ai lavoratori?

Cambiano le direttive sul congedo straordinario che permette ai caregiver di assentarsi fino a due anni dal posto di lavoro senza rischi e con la retribuzione base.

Novità che rendono più flessibile una tra le misure più apprezzate dai lavoratori che assistono familiari con disabilità grave.

Congedo straordinario, le nuove direttive
Congedo straordinario, le nuove direttive (Informazioneoggi.it)

Conoscendo il grande impegno e le fatiche che i lavoratori caregiver devono quotidianamente affrontare, lo Stato concede loro agevolazioni assistenziali per sostenerli nella cura del disabile. Tra le misure più apprezzate i permessi di tre giorni al mese e il congedo straordinario.

I permessi sono retribuiti, concessi anche senza necessità di convivenza tra assistito e caregiver ed esigono che il lavoratori passi l’intera giornata ad occuparsi del familiare con handicap. Sono concesse brevi pause per riprendere il fiato ma durante il permesso non si potrà andare al mare, in vacanza, in palestra o a cena con gli amici. Il congedo straordinario è anch’esso retribuito ma obbliga il lavoratore alla convivenza con il disabile. Ci sono solo tre eccezioni. Chi assiste è il genitore che si prende cura del figlio disabile, la richiesta della residenza temporanea di dodici mesi e abitare nello stesso palazzo ma in interni diversi. Nulla di tutto questo cambierà nel 2024. Qual è, dunque, l’importante modifica?

Congedo straordinario, maggiore flessibilità per i caregiver

Dal 13 agosto 2022 possono chiedere i permessi 104 più caregiver per assistere uno stesso disabile. Lo scorso anno è stata infatti eliminata la figura del referente unico in relazione ai permessi di tre giorni. Più persone possono assentarsi dal lavoro per prendersi cura del familiare con handicap a condizione che lo facciano in giorni alterni e nella misura massima di tre giorni al mese in totale.

La cancellazione del referente unico non riguarda il congedo straordinario ma la direttiva è stata ampliata diventando più flessibile. È possibile fare domanda di congedo straordinario anche se un altro parente presta assistenza al disabile e ha chiesto i permessi di tre giorni. Basta che la fruizione del beneficio avvenga in periodi differenti.

L’INPS ha chiarito la posizione del caregiver tramite messaggio 3096/2022. Il congedo deve comunque essere concesso ad un lavoratore (tranne i genitori) per l’assistenza ad uno stesso familiare disabile grave, però è ora possibile autorizzare sia la fruizione del congedo che quella dei permessi a più lavoratori per prendersi cura di uno stesso soggetto disabile grave. In giorni diversi e alternativamente.

Il congedo, dunque, è richiedibile da un lavoratore anche se un altro lavoratore usufruisce dei permessi per lo stesso disabile nello stesso meso.

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