Partite Iva, tremano 800 mila italiani: l’Agenzia delle entrate non perdona più

Brutte notizie per diversi titolari di partita Iva che si ritrovano alle prese con uno stop da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Arriva la stretta dell’Agenzia delle Entrate nei confronti di diverse partite Iva, tanto da decretarne il relativo stop. Ma cosa sta succedendo e qual è il motivo alla base di tale decisione? Ecco le informazioni disponibili in merito.

Partite Iva, arriva lo stop dell'Agenzia delle Entrate: cosa sta succedendo
uomo disperato (informazioneoggi.it)

Il lavoro ci permette di attingere ai soldi di cui necessitiamo per pagare i vari beni e servizi volti a soddisfare le necessità personali. Diverse le tipologie di lavoro disponibili, così come le modalità di svolgimento. A rivestire un ruolo importante, poi, è il tipo di rapporto instaurato, che può essere ad esempio in veste di dipendente oppure titolare di partita Iva.

Proprio soffermandosi su quest’ultima figura arriva l’ennesima stretta dell’Agenzia delle Entrate che ha provveduto alla chiusura di molte partite Iva. Ecco cosa sta succedendo e soprattutto i motivi alla base di questa decisione.

Partite Iva, arriva lo stop dell’Agenzia delle Entrate: il motivo

Estate 2023 di fuoco per l’Agenzia delle Entrate che ha deciso di chiudere nel corso degli ultimi due mesi e mezzo ben oltre 1.200 partite Iva sospette. Si tratta delle cosiddette partite Iva “apri e chiudi”, ovvero nate e chiuse ancora prima di iniziare a pagare le tasse nel nostro Paese.

Partite Iva, arriva lo stop dell'Agenzia delle Entrate: cosa sta succedendo
uomo disperato (informazioneoggi.it)

Un modo di evadere le tasse che finisce per pesare enormemente sui conti pubblici. Da qui la decisione del governo di introdurre nuove misure volte a prevenire e contrastare tale tipo di fenomeno. A tal proposito, come spiegato dalla stessa Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa del 18 agosto 2023, è stata prevista:

“la cessazione d’ufficio della Partita Iva per quegli operatori economici caratterizzati da profili di grave e/o sistematica evasione e di inadempimento degli obblighi fiscali nell’esercizio di attività che si esauriscono dopo un breve ciclo di vita (cd. “Partite Iva apri e chiudi”)”.

Viene inoltre sottolineato che coloro alle prese con un provvedimento di cessazione della Partita Iva possono “richiedere l’attribuzione di una nuova Partita Iva solo previa presentazione di una polizza fideiussoria o di una fideiussione bancaria della durata di tre anni e dell’importo minimo di euro 50.000 (o, comunque, parametrato alle violazioni fiscali commesse, se di importo superiore)”.

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