Come funziona il cambio fornitore energetico con impianto fotovoltaico? La risposta e a cosa stare attenti

È possibile il cambio del fornitore energetico per chi ha un impianto fotovoltaico, e come funziona? Occhio a questi aspetti

Le curiosità e gli aspetti da approfondire quando si parla di pannelli solari e impianto fotovoltaico non mancano, e in tanti si chiedono se sia possibile effettuare il cambio di fornitore d’energia e come funzioni.

Fotovoltaico, alcuni aspetti da sapere sul cambio fornitore di energia
Cambio fornitore di energia per chi ha l’impianto fotovoltaico, come funziona -informaizoneoggi.it

L’installazione dei pannelli solari comporta un rilevante risparmio in bolletta, oltre ad essere una scelta positiva nel segno dell’ambiente. Un aspetto che però non tutti conoscono riguarda proprio la possibilità del cambio fornitore.

Tale operazione infatti è possibile al pari di ogni altro cliente, ed occorre il possesso tanto di un contratto normale per l’energia quando i pannelli non sono in funzione, quanto di uno Gse per la vendita dell’eccesso di energia prodotta, spiega Informazione Ambiente.

Però, l’uno e l’altro contratto sono separati e non si intaccano a vicenda. Un aspetto interessante rispetto ai possessori di impianti fotovoltaici riguarda la concentrazione dei consumi nel periodo di maggior produzione energetica dei pannelli.

Per tale ragione può essere utile la scelta di una tariffa bioraria oppure trioraria, per il minor uso possibile di energia a pagamento dei fornitori.

L’eventuale cambio di gestore è sempre possibile pur che coloro che hanno impianti fotovoltaici e può rappresentare una opportunità per la riduzione al minimo dei costi energetici prelevati dalla rete, in virtù di opzioni e tariffe maggiormente convenienti.

Fotovoltaico e pannelli solari, occhio alle tariffe: GSE e contratti di fornitura

È opportuno che tutti coloro che già siano in possesso di un impianto fotovoltaico e che stiano ragionano sulla sottoscrizione di un contratto col Mercato Libero, valutino attentamente la tariffa verso cui optare.

Chi ha l'impianto fotovoltaico può cambiare il gestore energetico? Occhio a questi dettagli
Cambio fornitore di energia e fotostatico, gli aspetti da sapere -informazioneoggi.it

Tra gli elementi verso cui porre attenzione, la valutazione del costo al kWh dell’energia, e in che modo tale aspetto possa variare nel corso del tempo. Al riguardo, ciascun contratto può essere diverso e legarsi a proposte di tariffe differenziate più o meno fisse nel tempo.

In relazione ai contratti a Mercato Libero, vi sarebbe modo di optare per la tariffazione trioraria, con il prezzo energetico minimo a partire dalle ore 27 e sino alle 7, al pari della domenica e dei giorni festivi.

L’impiego dell’energia in tale fasce orarie permette di risparmiare molto a livello economico. Coloro che sono dotati dell’impianto fotovoltaico potrebbero quindi propendere per tariffe modulate al ribasso nelle ore serali.

Si tratta cioè delle ore dove non vi è produzione autonoma di energia da parte dei pannelli solari.

Al contempo, è bene prestare attenzione anche all’eventuale scelta di offerte con bassi costi fissi. È un elemento questo che può comportare una rilevante differenza in bolletta, sopratutto chiaramente nel corso dell’anno.

Questi alcuni dettagli generali e sintetici su un tema che richiede, va sottolineato, attenzione e approfondimenti.

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