Pensione anticipata a partire da 51 anni di età: importo dell’assegno INPS e tempi

I lavoratori con invalidità civile al 100% possono accedere alla pensione anticipata. Scopriamo quali sono le condizioni da soddisfare.

Riuscire ad anticipare l’uscita dal mondo del lavoro è possibile per chi ha l’invalidità riconosciuta al 100%.

Pensione anticipata per invalidi civili
Pensione anticipata per invalidi civili – Informazioneoggi.it

Il sistema pensionistico italiano prevede il pensionamento per tutti i lavoratori a 67 anni di età con minimo venti anni di contributi accumulati. Questo scivolo è la pensione di vecchiaia ma tante persone sentono l’esigenza di lasciare il lavoro in anticipo. Possono approfittare di altre formule pensionistiche che si rivolgono, però, a poche categorie di cittadini. Prendiamo l’esempio della pensione anticipata ordinaria a cui si accede con 42 anni e dieci mesi di contributi (un anno in meno per le donne). Un traguardo difficile da raggiungere per tanti lavoratori.

Oggi cercheremo di capire come possono andare in pensione anticipata le persone con invalidità civile riconosciuta del 100%. In realtà la pensione di vecchiaia anticipata per invalidi civili permette di lasciare il lavoro prima anche con un grado di invalidità dell’80%. Scopriamo di più.

Pensione anticipata per gli invalidi civili: i dettagli della prestazione

La Legge Amato del 1992 prevede il pensionamento anticipato per tutti gli invalidi civili con percentuale riconosciuta di disabilità pari o superiore all’80%. Beneficiari di questa misura i dipendenti privati. Sono esclusi, dunque, gli autonomi e i dipendenti pubblici.

invalidità civile e pensione anticipata
Calcolo del pensionamento anticipato – Informazioneoggi.it

I requisiti necessari per accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidi civile sono venti anni di contributi, 61 anni di età per gli uomini e 56 anni di età per le donne. Il requisito anagrafico scende a 56 anni per gli uomini e 51 anni per le donne se non vedenti.

Per quanto riguarda la decorrenza della pensione occorre considerare una finestra mobile di dodici mesi. Il primo assegno, dunque, si riceverà un anno dopo la maturazione dei requisiti del pensionamento con successivo inoltro della domanda. Se, però, la percentuale di invalidità richiesta dovesse essere già presente al perfezionamento del requisito anagrafico allora la finestra mobile scatterà dal riconoscimento dello stato invalidante.

Passando alle modalità di calcolo della pensione anticipata, per gli invalidi civili i sistemi utilizzati saranno gli stessi di un normale trattamento. Retributivo se i contributi sono stati versati entro il 31 dicembre 1995. Contributivo con i contributi versati dal 1° gennaio 1996 e misto con contributi versati sia prima che dopo il 1996.

Altri scivoli anticipati per gli invalidi al 100%

Il sistema previdenziale italiano prevede altri scivoli che gli invalidi al 100% possono utilizzare per andare in pensione prima dei 67 anni. Parliamo dell’APE Sociale, di Opzione Donna e di Quota 41 per i lavoratori precoci.

L’APE Sociale permette il pensionamento a 63 anni di età con 30 anni di contributi agli invalidi con percentuale dal 74% in su (oltre ai caregiver, agli addetti alle mansioni gravose e ai disoccupati). Stessa percentuale per Opzione Donna dedicata alle lavoratrici che hanno maturato 35 anni di contributi e raggiunto i 60 anni di età (59 anni con un figlio e 58 anni con due figli).

Infine la pensione per i precoci permette a chi appartiene all’APE Sociale – e quindi anche agli invalidi al 100% – di andare in pensione con 41 anni di contributi di cui uno maturato prima dei 19 anni.

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