Tutti svolgiamo le quotidiane operazioni in cucina, per preparare da mangiare e poi pulire, ma c’è un errore che fanno in tanti, molto pericoloso.
Parliamo della preparazione delle carni di pollo, prima di provvedere a cuocerlo nella modalità preferita: arrosto, fritto, in salsa e come più piace.
Forse non tutti sanno che le tossinfezioni e intossicazioni alimentari non sopraggiungono quando mangiamo in un ristorante che viola le regole, o se andiamo all’estero, ma proprio nelle nostre case.
La colpa è di alcune abitudini radicate che continuiamo a perpetrare. Dobbiamo però imparare a riconoscere i rischi e dunque cambiare modo di manipolare cibo e utensili. Oggi parliamo in particolare della pulizia del pollo.
Abbiamo detto che la contaminazione batterica avviene spesso e volentieri proprio nelle nostre cucine.
Gli oggetti che usiamo quotidianamente, anche se lavati, sono un nido perfetto per la proliferazione di germi e batteri, a causa dell’umidità persistente. Inoltre i gesti che facciamo “senza pensare”, perché automatici e abitudinari possono causare gravi disturbi di salute.
Le intossicazioni e tossinfezioni, infatti, vanno a compromettere diversi organi: ecco che ci troviamo di fronte a episodi di vomito e/o diarrea, crampi addominali, febbre e rischio di disidratazione. Questo, nei casi più comuni e coi sintomi più lievi. Purtroppo, alcuni soggetti fragili come bambini, anziani, o donne incinte, possono persino rischiare la vita.
Un classico dei pasti italiani è il pollo, che possiamo fare arrosto con le patate o in molti altri modi. C’è però ancora l’usanza di lavarlo sotto l’acqua corrente prima di cucinarlo.
In realtà questa pratica è davvero pericolosa: nelle carni di pollo possono trovarsi batteri come la Salmonella o il Campylobacter, notoriamente associati a tossinfezioni e intossicazioni alimentari.
Lavando il pollo, le goccioline d’acqua contaminate possono diffondersi sugli oggetti vicini: posate, taglieri, piatti e bicchieri eccetera. Anche se con la cottura il pollo non presenta più rischi, i batteri che si sono trasferiti altrove rappresentano una seria minaccia.
Alcuni pensano che lavare il pollo con l’acqua calda possa scongiurare la contaminazione, ma è una convinzione errata poiché per uccidere i batteri servono almeno 75 gradi, raggiungibili solo con la cottura.
L’unico modo per evitare la contaminazione è quella di prestare la massima attenzione ad ogni procedura in cucina: è necessario lavarsi spesso le mani e soprattutto usare utensili diversi per le carni crude e quelle cotte. Provvedere a pulire e disinfettare regolarmente le superfici in cucina, e infine ricordiamoci che non è necessario passare il pollo sotto l’acqua calda o fredda: con la cottura alla giusta temperatura si uccideranno tutti i batteri nocivi.
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