Volume della radio giù quando si parcheggia: il parere della psicologa | Lo facciamo tutti

Una vera e propria abitudine che in realtà non si sa bene da dove possa nascere. Interrogarsi in merito è più che mai utile.

Sarà capitato a tutti, magari non sempre, ma in ogni caso parliamo di una sorta di atteggiamento praticamente consolidato. Abbassare il volume della radio in auto nel momento in cui si è intenti a fare manovra di parcheggio. Perché succede? Come mai, praticamene chiunque, si rende protagonista di questa specifica azione in quel momento particolare. La situazione, certo, desta curiosità. Volerne sapere di più, in merito, sembra essere più che mai naturale.

Situazioni alla guida
Volume giù quando si parcheggia – InformazioneOggi

Qualcosa che stranamente, secondo molti, accomuna la quasi totalità degli automobilisti italiani e chiaramente non solo. Una specifica reazione a una azione che conduciamo, si può dire, praticamente ogni giorno. Tutto succede sempre allo stesso modo, sempre, ogni volta.

Abbassare il volume della radio in auto, al di la di quello che si sta ascoltando, nel momento in cui si è intenti a parcheggiare, è praticamente una delle azioni più frequenti da parte degli stessi automobilisti. Ci si interroga spesso sui motivi che portano a questo specifico atteggiamento.

Una azione certo involontaria, questo è chiaro praticamente a tutti. Azione che però spesso addirittura incuriosisce perché al di la di ciò che poi in realtà si pensi, il tutto avviene ripetutamente sempre nello stesso identico modo. In questo caso sarebbe utile rivolgersi a un esperto per comprendere questo specifico comportamento.

Abbiamo indagato, sul web, alla ricerca di qualche parere autorevole che potesse in qualche modo chiarire quali aspetti sono da prendere in considerazione rispetto a questa specifica modalità d’azione. Il parere, nello specifico di una psicologa appare più che mai netto.

Volume della radio giù quando si parcheggia: il concetto di automatismo cognitivo

Secondo quanto spiegato dall’esperto in questione il tutto farebbe parte di una specifico atteggiamento, una azione automatica che va a verificarsi nel momento in cui il nostro cervello ha più bisogno di concentrarsi in merito a una attività specifica da svolgere.

La concentrazione ricercata, quindi, per compiere la manovra di parcheggio, spesso una azione che non viene naturale per tutti, la si prova a ottenere, automaticamente anche abbassando il volume della radio in auto. Quello che insomma poteva essere definito una sorta di limite ha in realtà connotati ben diversi.

Ricerca della concentrazione, al di la di quella che possono essere le abilità dei singoli automobilisti. In psicologia, in tal caso si parla di “automatismo cognitivo”. Nello specifico parliamo di una azione automatica che abbiamo in qualche modo imparato mettere in atto senza nemmeno pensarci.

Un compito primario, che richiede, cosi come spiegato in precedenza, una specifica attenzione, in questo caso parliamo della manovra di parcheggio, si ha la necessità di liberare il cervello da qualsiasi altra distrazione, per cosi dire. Ciò non succede, per esempio quando si guida normalmente in strada. In quel caso si parla di una azione molto più semplice da svolgere che di conseguenza non porta allo stesso grado di concentrazione che invece richiede la manovra di parcheggio. La curiosità, insomma, può dirsi in qualche modo soddisfatta.

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