Si possono risparmiare 45 euro sul canone Rai, ma solo se si inoltra al più presto una specifica documentazione. Ecco come fare.
Il canone Rai obbliga tutti coloro che possiedono un apparecchio televisivo al pagamento di ben 90 euro all’anno, addebitati direttamente sulla bolletta dell’utenza elettrica.
Vige, infatti, il criterio di presunzione, in base al quale chiunque è intestatario di un’utenza domestica è automaticamente considerato anche possessore di un televisore.
In alcuni casi, tuttavia, è possibile chiedere l’esenzione dal versamento dell’imposta. Gli interessati hanno due scadenze all’anno per poter presentare la richiesta di esonero. La seconda data disponibile per il 2023 è molto vicina e, dunque, bisogna affrettarsi.
Analizziamo la disciplina normativa e scopriamo quali sono tutti gli adempimenti da compiere ed entro quando si deve agire.
Attualmente, il canone Rai ammonta a 90 euro annui. Tutti gli utenti che non possono beneficiare dell’esenzione pagano la tassa sulla TV con addebito sulla bolletta della luce, secondo tali modalità:
Nelle ipotesi in cui non è possibile procedere con l’addebito diretto, bisognerà versare i 90 euro tramite Modello F24. Questo accade, per esempio, nel caso di un inquilino che non è anche intestatario dell’utenza elettrica.
Abbiamo accennato in apertura che è possibile non pagare il canone Rai. Il beneficio spetta a coloro che dimostrano di non possedere alcuna apparecchiatura televisiva. A tal fine, è necessario trasmettere all’Agenzia Entrate la cd. Dichiarazione sostitutiva di non detenzione (scaricabile dal sito dell’Ente).
La documentazione può essere inviata in due precisi momenti e, cioè entro il 31 gennaio e il 30 giugno. Nel caso in cui la Dichiarazione pervenga entro il 31 gennaio dell’anno in corso, si ha diritto all’esonero per l’intera annualità; se, però, il documento viene inoltrato entro il 30 giugno, l’esenzione spetta solo per il secondo semestre dell’anno in corso.
In quest’ultima ipotesi, dunque, l’esonero è solo parziale e l’utente dovrà pagare 45 euro.
Oltre alle ipotesi di non detenzione dell’apparecchiatura televisiva, la normativa prevede i seguenti casi di esenzione dal pagamento del canone Rai:
Coloro che non hanno presentato la Dichiarazione sostitutiva entro il 31 gennaio 2023 hanno la possibilità di farlo entro il prossimo 30 giugno, ottenendo, comunque, uno sconto molto vantaggioso. Se, invece, si invia la documentazione dopo il 30 giungo ma entro il 31 gennaio 2024, il pagamento sarà dovuto per il 2023, ma non per l’intero 2024 (l’anno prossimo, quindi, non ci sarà l’addebito del canone in bolletta).
La Dichiarazione sostitutiva vale per un solo anno; se i presupposti permangono e si desidera continuare a beneficiare dell’agevolazione, bisognerà presentare una nuova documentazione.
La presentazione del Modello, infine, può avvenire secondo le seguenti modalità:
Dai trasporti ai bonus per l’acquisto dei decoder televisivi, fino alle regole INPS sui lavori…
La pensione di reversibilità può spettare anche all’ex coniuge divorziato senza assegno divorzile periodico. Una…
Il nuovo BTP Italia Sì torna al centro dell’attenzione dei risparmiatori italiani grazie alla protezione…
L’Agenzia delle Entrate rafforza l’assistenza dedicata alla dichiarazione precompilata con aperture straordinarie degli uffici territoriali…
Venerdì 29 maggio 2026 si annuncia una giornata complessa per chi deve viaggiare. Lo sciopero…
Torna una delle scadenze fiscali più delicate del 2026. I contribuenti che hanno aderito alla…