La Gazzetta Ufficiale del 22 aprile 2023 (numero 95) contiene il decreto legge PA che include, quindi, anche novità sulla scuola.
Si tratta di un decreto che riorganizza la pubblica amministrazione potenziandone le strutture. Prevede anche numerose assunzioni come quelle nelle scuole e nelle forze dell’ordine.
Al momento il decreto è all’esame della Camera dei deputati che dovrà analizzare i vari emendamenti previsti entro 60 giorni. Tra questi anche quelli che modificheranno l’organizzazione della scuola. Modifiche necessarie, come ha dichiarato Marcello Pacifico presidente dell’ANIEF, per avviare nel miglior modo possibile l’anno scolastico 2023/2024.
È l’articolo 5 (commi 1-20) del decreto PA contiene importanti misure per la scuola. Partiamo dal comma 20 lettera a). Secondo questo comma ai docenti di ogni ordine e grado nominati in ruolo per l’anno scolastico 2023/2024 si applica il vincolo triennale così come disposto dall’articolo 13, comma 5 del decreto legislativo numero 59 del 13 aprile 2017. Quindi, un anno di ritardo rispetto a quanto stabilito dalla legge numero 36 e che doveva essere applicata nell’attuale anno scolastico. Di conseguenza, gli Uffici scolastici provinciali potranno convalidare le richieste di trasferimento dei docenti assunti in ruolo dal 1° settembre 2022 solo a partire dal prossimo anno scolastico. Ricordiamo che si tratta del vincolo di permanenza nella stessa istituzione scolastica.
Il comma precedente, ovvero il numero 19, riguarda invece il TFA sostegno e l’accesso diretto. In sintesi, si legge che, fino a dicembre 2024, per accedere ai corsi di specializzazione sul sostegno basterà il possesso delle tre annualità di servizio svolto negli ultimi 5 anni su posto di sostegno. L’accesso diretto però potrà avvenire solo nei limiti della riserva dei posti, limite stabilità da uno specifico decreto dai ministeri dell’Università e della ricerca e dell’Istruzione e del merito. In pratica, non è più necessaria l’abilitazione all’insegnamento.
Invece, i commi da 13 al 15 contengono disposizioni per i docenti che hanno conseguito il titolo all’estero. In sintesi, si stabilisce che per il nuovo anno scolastico i docenti che si trovano nelle condizioni precedenti saranno inclusi nella prima fascia delle graduatorie per le supplenze ma inserite in un apposito elenco in attesa del riconoscimento del titolo. Però non potranno ottenere un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo dalle GPS sostegno.
I commi 5-9 e 11 riguardano i concorsi straordinari per l’assunzione su posti di sostegno dei docenti inclusi nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) oppure nell’apposito elenco a cui possono iscriversi coloro che conseguono la specializzazione dopo il 30 giugno 2023. Secondo il ministero dell’Istruzione le assunzioni potrebbero riguardare circa 38 mila docenti.
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