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Pensioni

Pensione Opzione Donna 2023: la verità sulla penalizzazione che pochi conoscono

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Opzione Donna 2023 è una misura per accedere alla pensione anticipata che ha subito varie modifiche dall’attuale legge di Bilancio.

Nel 2023 la pensione anticipata Opzione Donna non ha vita facile. Non solo ha subito modifiche sostanziali ma le richieste sono decisamente in calo.

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A comunicare il crollo delle domande è la stessa INPS dichiarando che le richieste nei primi tre mesi dell’anno sono state solo 151. Cifra molto bassa se si considera che l’anno scorso erano state 4.185. Scopriamo da cosa dipende il calo delle domande.

Opzione Donna 2023: le motivazioni del crollo delle richieste

Secondo l’INPS, nei primi tre mesi del 2023 sono 2.900 le lavoratrici che hanno richiesto Opzione Donna per andare in pensione, contro le 23 mila richieste del 2022.

Opzione Donna è arrivata nel 2023 con tanti cambiamenti e in molti pensano che la causa del calo delle richieste sia proprio nelle modifiche introdotte con la legge di Bilancio.

Infatti, rispetto all’anno scorso, i requisiti per accedere a questa misura di pensione anticipata sono più ristretti:

  • 35 anni di contributi;
  • 60 anni di età anagrafica, che diventano 59 con un figlio e 58 con due o più figli;
  • solo per le seguenti categorie: caregiver, inabili con disabilità al 74% e licenziate causa crisi aziendale.

Proprio a causa di questi requisiti così stringenti, i sindacati continuano a chiedere al governo una revisione della misura. Soprattutto per quanto riguarda l’appartenenza a una determinata categoria che limita maggiormente le richieste.

Per il momento, però, sembra non esserci uno spiraglio per una trattativa. Anche se, come dichiarato dal sottosegretario dell’Economia, Federico Freni, Opzione Donna anche nel 2023 «non è sostenibile economicamente. Ma si tratta di una misura che intercetta un bisogno di tutela cui non possiamo e non vogliamo negare risposte».

Cosa succederà nel 2024

Tra l’altro l’inserimento in Opzione Donna del requisito di appartenenza a una particolare categoria ha portato tale misura a essere più vicina all’Ape Sociale. Per questo motivo in molti credono che nel 2024 Opzione Donna confluirà in quest’ultima misura previdenziale e ‘scomparire’ così per sempre.

Ricordiamo che si può accedere all’Ape Sociale con 63 anni di età e con 30 anni di contributi. Per un approfondimento consigliano la guida “APE sociale e non solo, quando è possibile anticipare la pensione”.

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