Assunzione docenti 2023-24, non c’è riduzione: incremento sul sostegno e rideterminazione dei posti

Attenzione sempre alta sulla scuola e sul tema degli organici docenti 2023-24: nessuna riduzione, aumenta la quota su sostegno

Arrivano informazioni a proposito degli organici docenti, e nel dettaglio in merito al fatto che non sono previste riduzione degli stessi, ma anzi una quota incrementata per quanto concerne il sostegno.

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Informazione Oggi

C’è sempre grande attenzione sui tanti e diversi temi che si legano al mondo della scuola, una tematica sempre ricca di elementi e spunti di interesse da diversi punti di vista.

In questo caso l’aspetto riguarda gli organici di diritto attuale, su comune e potenziamento, dal momento che non si prevederanno riduzioni degli stessi. Al contempo, per quanto concerne il sostegno, la relativa questa è stata anche incrementata di altri novemila posti.

Dunque, il fabbisogno da 117.170 è di 126.170.

Ciò, pur in presenza della forte crisi demografica, come viene spiegato da Tecnica della Scuola, dove si legge della relativa quantificazione inerente ad una perdita, all’incirca, di centoventi mila alunni ed alunne in merito all’anno scolastico in corso.

In merito ai dati, si legge che sono quelli presentati da parte del MIM ai sindacati. E ciò nel corso del pomeriggio del 27.02.23 per l’informazione a proposito dell’organico docenti anno scolastico 2023-24. Ad esser state illustrate, particolarmente, la bozze di Decreto Interministeriale. Così come le tabelle circa i contingenti autorizzati suddivisi per Regione.

Organici docenti 2023-24: altri dettagli e la critica di FLC CGIL

I tanti e diversi aspetti rilevanti che compongono in vario modo il mondo della scuola destano sempre grande attenzione ed interesse.

Si pensi ad esempio in tal senso al Concorso docenti, con l’assunzione di settantamila entro il 2025: occhio ai tre bandi e dettagli in merito.

Oppure, ancora, gli aspetti da sapere a proposito del funzionamento delle supplenze ATA mediante MAD, messe a disposizione e quando vengono usate.

Tornando però al punto in oggetto, la bozza del D.I. va a prevedere anche un aumento dei posti in merito all’educazione motoria alla primaria. Ciò a seguito dell’effetto del coinvolgimento delle future classi 4°. Si stimano 4.405 posti. 

Su tale punto si sono espressi i Sindacati, i quali hanno spiegato che questo aumento avvedrebbe a scatti dei posti comuni, tenuta conto dell’invadenza della dotazione complessiva.

Si prevede anche la rideterminazione dei posti che si possono impiegare per formare classi in deroga ai parametri del DPR 81/2009. Cosicché da far calare il numero degli studenti per classe in relazione a scuole disagiate. Oppure circa le aree interessate da fenomeni di spopolamento.

Sulla questione si è pronunciata in modo critico la FLC CGIL. Nel dettaglio, si legge, che non vi nessun investimento sulla scuola. E ancora alcun progetto reale a proposito della programmazione delle modiche strutturali e continuative. FLC CGIL, prosegue affermando che, quelle in questione sarebbero “solo operazioni contabili di contenimento della spesa”.

Pur, conclude, a costi di compiere decisione regressive al confronto delle attese.

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