App Yeppik pronta a sfidare Whatsapp: un modo nuovo di comunicare e creare gruppi

Cos’è, come funziona e come cambia la comunicazione Yeppik, l’app di messaggistica istantanea da Vicenza che sfida Whatsapp e Telegram

Yeppik, app di messaggistica istantanea “made in Vicenza” è disponibile in fase open sugli store digitali, pronta a sorprendere col nuovo modo di comunicare: cos’è e come funziona.

Yeppik app
InformazioneOggi

Si tratta di una chat nuova ed alternativa, con una comunicazione personalizzata, empatica che punta sulle emozioni ma al contempo funzionale rispetto all’ambito commerciale. Somiglia nel modello alle classiche chat, ma si differenza nella possibilità d’impiego e configurazione.

Yeppik è la nuova app cui vi è disponibilità nella versione beta su App Store e su Google Play, ideata, studiata, sviluppata a Vicenza.

La firma è quella di Social Media Emoticons, la Pmi creata da Filippo Nigro e Nicola Dal Bosco, per un’app che lancia la sfida alle grandi companies della Silicon Valley. Come si legge su Il Giornale di Vicenza, Nigro spiega che potevano sviluppare l’app dappertutto, ma la scelta è stata quella di restare per dare una chance al territorio e ai giovani.

Come funziona l’app Yeppik: emoji – avatar e chat con comunicazione “emotiva”

I temi legali alla messaggistica istantanea destano sempre attenzione, come nel caso della novità Whatsapp che potrebbe apportare un grande cambiamento per l’app, qui i dettagli.

Tornando però a Yepplk, Nigro ha spiegato che l’app “cambierà completamente il modo di comunicare”. Nel dettaglio si è riusciti ad integrare all’interno del testo tutto quanto va a comporre la “comunicazione paraverbale e dunque mimica, tono della voce, espressività”.

Anzitutto inserendo emozioni, cioè emoji personalizzate, al fine di condividere e trasmettere emozioni anche via virtuale. Felicità, allegria, rabbia e così via.

Yeppik consente l’inserimento nei messaggi di ogni format grafico e multimediale attualmente esclusi dai baloon (nuvoletta di testo). A partire dalle emoji – avatar che assomigliano al volto e alle espressioni dello scrivente.

Yeppik consente l’ampliamento, con svariate combinazioni e soluzione grafiche, dei dataset delle emoji. E di poterle aggiungere alle nuvolette di testo contenenti i messaggi.

Mediante l’IA e diversi brevetti, la Pmi di Vicenza si è resa protagonista di una grossa scoperta. Una “scatola vuota“, si legge, all’interno del codice dei baloon di testo da poter riempire con ogni tipo di file multimediale.

Le emoticon si costituiscono di combinazioni di segni di interpunzione e lettere alfabetiche. Emoji e sticker invece sono file grafici. Yeppik, attraverso la tecnologia oggetto di brevetti, apre nuovi canali inerenti l’espressività per le community aziendali.

Ma anche per artisti, i creatori di content. Quindi, un nuovo mercato dove grafiche personalizzate o brand si possono comprare ed esser oggetto di condivisione all’interno dei messaggi di testo.

Alcuni dettagli sulle funzioni e perché si chiama così

Mediante la funzione “tap”, l’applicazione consente l’aggiunta di link multimediali sulle piattaforme social. O ancora, la creazione di un effetto sorpresa mediante l’invio di contenuti digitali oppure sistemi di e-commerce.

Un ticket per un concerto o un evento sportivo, la carta d’imbarco per un volo. Mediante un tap sul messaggio, il soggetto può rendere ha modi di ingrandire l’emoji e trovarvi al di sotto il dono, un link ad una pagina di store online. Oppure la clip della canzone preferita.

Ora, come si legge nell’approfondimento de Il Giornale di Vicenza, si dà il via alla seconda fase che fa riferimento al lancio dell’applicazione Yeppik sul mercato. Vi è al riguardo un piano di progetto pilota inerenti brand e creatori di content.

Per quanto riguarda il nome, Nigro spiega che è il risultato di uno studio. Nel dettaglio, sono stati uniti “i termini ‘yep’, ‘epica’, ‘pictues’“, racconta, oltre al fatto che “foneticamente, suona come ‘happy'”.

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