ECOCERT ed ECOMAR: uno strumento indispensabile per la pensione INPS facile da scaricare

Per accedere alla pensione, oltre al requisito anagrafico, è necessario anche quello contributivo. Per verificarne la sussistenza si ricorre all’ECOCERT.

Il primo passo da compiere, per accertarsi che non ci siano problemi per l’accesso al pensionamento, è richiedere l’estratto conto contributivo.

ECOCERT
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Si tratta di un documento che riepiloga, sulla base dei dati archiviati dall’INPS, tutte le informazioni relative alla vita contributiva dell’interessato. È, in altre parole, la fotografia di tutto il trascorso lavorativo del contribuente e può essere consultato accedendo alla propria Area Riservata del sito INPS, tramite credenziali digitali.

A volte, infatti, il lavoratore si accorge che mancano dei versamenti previdenziali per alcuni periodi della carriera e questo può comportare un ritardo nell’accesso alla pensione. In ogni caso, sarebbe opportuno consultare periodicamente l’estratto conto contributivo, anche durante gli anni di lavoro oppure al momento di eventuali cambi di datori.

Tale documento, tuttavia, ha solo carattere indicativo e, dunque, è necessario richiedere all’INPS il cd. ECOCERT. In cosa consiste? Scopriamolo.

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ECOCERT ed ECOMAR: qual è il loro ruolo?

L’ECOCERT è l’estratto conto certificativo, che serve ad accertare il possesso di tutti i contributi del lavoratore. A differenza del comune estratto conto, però, ha valore, appunto, certificativo. Vuol dire che l’INPS ha l’obbligo di verificare la posizione dell’assicurato e di segnalare eventuali problematiche, affinché il contribuente possa risolverle.

Se, infatti, il normale estratto può omettere alcune informazioni contributive, l’ECOCERT, al contrario, è sviluppato dall’INPS attraverso un elaborato processo di ricerca e analisi (con valore legale). Grazie a tale processo, sono visibili sul certificato anche i versamenti non ancora considerati dal comune estratto conto.

L’ECOCERT, di conseguenza, verifica che quanto indicato nell’estratto conto rispecchi la reale situazione lavorativa del richiedente. Si tratta, quindi, di un passaggio molto importante per evitare sbagli nel calcolo dell’assegno pensionistico.

Un esempio può aiutare a comprendere il concetto. Un contribuente ha lavorato come dipendente per 10 anni e, successivamente, ha intrapreso un’attività come lavoratore autonomo. Poiché, in tal caso, non c’è continuità nella posizione contributiva presso le varie Gestioni, nell’estratto conto comune potrebbe non comparire tutta la vita lavorativa del richiedente. Per questo motivo, si ricorre all’ECOCERT.

C’è, infine, un altro documento che assolve alle stesse funzioni dell’estratto conto certificativo, ossia l’ECOMAR. Quest’ultimo, però, riguarda solo i lavoratori marittimi.

Cosa contiene l’estratto conto certificativo?

All’interno dell’ECOCERT sono indicate le seguenti informazioni:

  • periodo di riferimento;
  • tipo di contribuzione;
  • versamenti utili per la maturazione del diritto alla pensione e per il calcolo della stessa;
  • retribuzione;
  • datori di lavoro.

Possono richiedere il documento tutti i contribuenti iscritti alle Gestioni INPS, sia pubbliche sia private. Le varie contribuzioni sono divise in base alle Gestioni alle quali il richiedente risulta iscritto. E, dunque, per i lavoratori dipendenti, i contributi risultano accreditati presso l’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), mentre, per gli iscritti alla Gestione Separata, le somme compaiono nell’Estratto Conto Parasubordinati.

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Come si richiedere il documento?

Per il rilascio dell’estratto conto certificativo bisogna inviare specifica richiesta all’INPS, in uno dei seguenti modi:

  • telematicamente, tramite il sito web dell’Istituto di previdenza;
  • richiedendo l’ausilio di un CAF/ Patronato.

È necessario indicare, oltre al fondo di appartenenza e alla tipologia di pensione, le seguenti informazioni:

  • ultimo datore di lavoro;
  • data di cessazione del rapporto lavorativo;
  • eventuale titolarità di altre prestazioni assistenziali o pensionistiche;
  • ipotetico periodo di lavoro all’estero.

Al termine dell’esame della domanda, possono esserci due esiti:

  • positivo. In tal caso, l’ECOCERT viene emesso ed inviato direttamente al domicilio del richiedente;
  • negativo. Bisogna, dunque, effettuare il ricongiungimento, per la ricostruzione della posizione contributiva dell’interessato.

Per il rilascio, è concesso un termine massimo di 30 giorni lavorativi, trascorsi i quali, in caso di mancata ricezione della documentazione, si può richiedere assistenza all’INPS, telefonando il Contact Center al numero 803 164 (gratuito, da rete fissa) oppure allo 06 164 164 (a pagamento, da rete mobile).

È importante sottolineare che non c’è un limite massimo di volte per le quali un contribuente può richiedere l’estratto conto certificativo. Tuttavia, poiché si tratta di un certificato dettagliato ed aggiornato, eventuali richieste successive dovrebbero essere effettuate soltanto nell’ipotesi di modifiche della posizione contributiva del lavoratore.

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