Graduatorie ATA terza fascia: attenzione a questo aspetto da sapere sulla domanda

Quando arriva l’aggiornamento delle graduatorie ATA terza fascia e occhio a questo aspetto in merito alla domanda: i dettagli

È alta l’attenzione da parte di tutti gli aspiranti e gli interessanti in merito alle graduatorie ATA terza fascia, a proposito del prossimo aggiornamento e non soltanto: alcuni aspetti da sapere in merito.

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Informazione Oggi

L’aggiornamento delle graduatorie terza fascia rappresenta un appuntamento di assoluta rilevanza per gli aspiranti supplenti.

E ciò in merito tanto chi desidera fare l’inserimento per la prima volta, impiegate a seguito dell’esaurimento delle prime due, quanto per chi è già inserito e dovrà fare l’aggiornamento della domanda.

Il momento tanto atteso in merito arriva nel 2024, questa la data dell’aggiornamento della graduatoria ATA terza fascia.

E si tratta di un aggiornamento che si lega a tutti. Anche chi è già presente all’interno delle stesse attualmente valide, dovrà ad ogni modo presentare nuova domanda, oppure resterà escluso.

In molti, tra i vari quesiti, si chiedono di un aspetto specifico circa la la domanda su cui va prestata attenzione. La domanda infatti va inoltrata anche in assenza di titoli nuovi. Siano essi di cultura oppure servizio, da immettere. E, in tal senso, la risposta è affermativa, la domanda va fatta anche in questo caso.

Graduatorie ATA terza fascia: domanda, titoli di accesso e altri aspetti

Quando si parla di scuola, diversi e vari sono gli aspetti che destano attenzione, come nel caso ad esempio delle GPS, e nello specifico, come funziona l’inserimento dell’invalidità civile e legge 104: aspetti da approfondire qui.

Tornando al punto in oggetto, oltre a quanto già detto, l’aggiornamento suddetto sarà anche l’occasione riguardo il rinnovo del proprio punteggio qualora nel frattempo vi sia stata l’acquisizione di altri titoli.

Non vi è modo di poter fare l’inserimento sino all’aggiornamento. Infatti, come ben noto, le graduatorie sono bloccate e congelate per tutto il triennio in cui sono valide.

Coloro che nel precedente aggiornamento non hanno fatto domanda, se vogliono essere inseriti, dovranno fare un nuovo inserimento. Come spiega OrizzonteScuola, vi sono state delle voci circa delle eventuali novità in merito a profili e titoli di accesso.

Sino al momento in cui, si legge, non arriverà al termine la partita circa il nuovo CCNL, non  è noto o possibile dire se le cose resteranno uguali, così come prevedono i precedenti bandi.

Secondo le notizie sino ad ora note, potrebbe esservi la riduzione delle aree da cinque a quattro. Così come l’inserimento dei collaboratori esperti. Al riguardo, però, si precisa che occorre attendere per saperne di più e soprattutto per notizie che ad oggi non sono certe o comunque confermate. Bisognerà aspettare il nuovo DM, il quale andrà a disciplinare l’aggiornamento che verrà.

Quali sono i titoli di accesso per i profili ATA al momento

Per quanto riguarda l’assistente amministrativo, il diploma di maturità. Circa l’assistente tecnico, il diploma di maturità legato alla specifica area professionale. In merito alle specificità (punto 1) si tratta di quelle definiti, limitatamente ai diplomi di maturità, secondo la tabella di corrispondenza titoli-laboratori in vigore entro la scadenza della presentazione della domanda.

Rispetto al cuoco, il diploma di qualifica professionale (operatore dei servizi di ristorazione – cucina). E ancora, a proposito dell’infermiere, la laurea in scienze infermieristiche. Oppure altro titolo considerato valido dalla normativa in vigore per esercitare la professione dell’infermiere.

Poi, il guardarobiere: in tal caso, diploma di qualità professionale (operatore della moda). Proseguendo, l’addetto alle aziende agrarie, prevede il diploma di qualifica professionale di operatore agrituristico, agro industriale e agro ambientale.

Infine, il collaboratore scolastico: diploma di qualifica triennale con rilascio da parte di un istituto professionale. Poi, diploma di maestro d’arte, di scuola magistrale per l’infanzia. E ancora, ogni diploma di maturità, attestati e, oppure, diplomi di qualifica professionale, tutti e due di durata triennale, con rilascio o comunque riconosciuti da parta delle Regioni.