Accise mobili sulla benzina: anche gli automobilisti cominceranno a fare trading?

È stato dato il via libera alla riattivazione del sistema delle accise mobili introdotto dalla finanziaria del 2008. Questo significa riadattamenti continui sul costo dei carburanti.

L’utilità del provvedimento sui prezzi dei carburanti pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale entrerà in vigore dal 17 dicembre.

accise mobili
Informazioneoggi

Nel 2023 in Italia gli automobilisti dovranno fare benzina così come si investe sul petrolio? Sembra una battuta ma in effetti le oscillazioni del prezzo possono avvantaggiare chi fa rifornimento o scorte nei momenti giusti. Il prezzo al dettaglio dei carburanti si adatterà in base all’attivazione o meno della riduzione delle accise in base alla volatilità del prezzo.

Si tratta di un modo per risparmiare rispetto a una riduzione delle accise così come avvenuto fino allo scorso anno. Nel 2023 l’Italia è diventato uno dei Paesi UE dove il pieno costa di più. La comparazione con gli altri Paesi europei sorprende considerando che lo scorso anno si trovava tra i paesi più economici rispetto al costo del carburante.

Il taglio delle accise è stato importante tanto che; dall’analisi del prezzo dei carburanti in 12 nazioni dell’UE nel 2022, gli automobilisti italiani sono stati tra coloro che hanno speso meno per il carburante, a metà della classifica. Quest’anno l’Italia è tra i primi quattro posti della classifica europea.

Dove sono i Paesi in cui il carburante costa meno in Europa?

Un triste primato sul prezzo al dettaglio; l’indagine ha evidenziato come nel 2022 la spesa media sostenuta dagli automobilisti per la benzina sia stata pari a 1.008 euro. A spendere di meno in Ue sono la Francia con valori molto simili all’Italia a 1.005 euro, mentre risulta decisamente conveniente rispetto al nostro Paese la benzina in Austria e in Slovenia; la differenza è uno sconto rispettivamente del 5 e del 18% per il rifornimento durante tutto l’anno.