Visita fiscale per dipendenti: reperibilità, esenzione e limiti nel 2023

Orari, esonero e sanzioni ecco tutto quello che un dipendente deve sapere sulla visita fiscale per non trovarsi in situazioni anche gravi.

I dipendenti del settore pubblico e del settore privato in caso di malattia sono vincolati agli orari della visita fiscale.

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InformazioneOggi

Nel 2023 non ci sono grandi cambiamenti e quindi tali visite si svolgeranno nelle stesse modalità e condizioni dell’anno scorso.

Visita fiscale: ecco una guida per dipendenti pubblici e privati

Il controllo della visita fiscale è importante perché in caso di assenza non giustificata il lavoratore può rischiare anche il licenziamento in tronco. Ricordiamo che il controllo del medico può essere deciso d’ufficio dall’INPS oppure richiesto dal datore di lavoro. In questo caso però dovrà pagare un onere fiscale.

In realtà alcuni dati INPS hanno messo in luce che sono poche le probabilità di ricevere una visita fiscale soprattutto se si è lavoratori privati. Non bisogna però adagiarsi sugli allori e rischiare di essere assenti solo perché si pensa di non ricevere la visita del medico. Anzi, come detto in precedenza, il rischio di essere assenti comporta sanzioni molto gravi.

Anche nel 2023 gli orari sono i seguenti:

  • se dipendenti privati: dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19;
  • se dipendenti pubblici: dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18.

Inoltre, il controllo del medico fiscale può avvenire dal lunedì al venerdì, ma anche il sabato, la domenica e nei festivi. Inoltre, i lavoratori possono ricevere anche più visite fiscali nella stessa giornata: sempre nel rispetto degli orari e all’interno dello stesso periodo di malattia.

Quando si può essere esonerati

Però un lavoratore potrà ottenere l’esonero delle visite fiscali nel caso in cui non può rispettare l’orario di reperibilità previsto. Questo potrebbe succedere soprattutto ai lavoratori che soffrono di stati patologici connessi all’invalidità, purché questa sia riconosciuta pari o superiore al 67%. Oppure, per patologie che richiedono terapie salvavita.

Sono esonerati anche i lavoratori che soffrono di depressione o ansia, se la vita sociale e l’aria aperta sono utili a migliorare la propria vita e il proprio benessere.

L’esonero alla vista fiscale spetta anche ai lavoratori che devono:

  • eseguire fuori casa accertamenti diagnostici;
  • recarsi presso l’ambulatorio del medico curante;
  • andare in farmacia;
  • effettuare controlli dentistici urgenti;
  • accompagnare un familiare che si trova in stato di emergenza.

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Per ottenere l’esonero è necessario che il lavoratore si procuri una giustificazione dell’assenza perché in mancanza di questa si rischiano sanzioni anche gravi.

Inoltre, sarà bene ricordare che il lavoratore deve essere reperibile per tutto il periodo della malattia. Infatti, la visita fiscale può avvenire in qualsiasi momento sia il primo giorno che l’ultimo giorno di malattia.

Quando scattano le sanzioni

Oltre al licenziamento in tronco che è considerata la sanzione più grave in assoluto, le sanzioni che il lavoratore può ricevere se risulta assente alla visita fiscale senza giustificazione sono:

decurtazione del 100% dell’indennità di malattia per i primi 10 giorni;

decurtazione del 50% per le giornate successive.

Comunque, entro 10 giorni il lavoratore può comunicare le motivazioni dell’assenza tramite valida giustificazione. In caso di assenza il verbale sarà inviato sia all’INPS sia al datore di lavoro. Quest’ultimo potrebbe anche avviare un procedimento disciplinare contro il lavoratore.

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