Permessi legge 104 e busta paga: stipendio e tredicesima mensilità, attenzione a eventuali riduzioni

Permessi legge 104 e busta paga: a cosa fare attenzione se si usufruisce di questa agevolazione per assistere un familiare disabile grave.

I tre giorni di permesso retribuiti spettano, oltre alla persona con disabilità in situazione di gravità:

  • ai genitori, anche adottivi o affidatari; 
  • al coniuge, parte dell’unione civile o convivente di fatto;
  • parenti o affini entro il secondo grado.
permessi legge 104 busta paga
InformazioneOggi.it

Il beneficio può essere riconosciuto a parenti e affini di terzo grado solo nel caso in cui i familiari precedentemente nominati abbiano compiuto i 65 anni di età, siano affetti da patologie invalidanti, oppure siano deceduti o mancanti. I permessi spettano ai lavoratori dipendenti, anche part-time. L’indennità prevista per i permessi legge 104 è a carico dell’INPS, anche se viene anticipata dal datore di lavoro.

Ecco come è calcolata in busta paga, insieme alla tredicesima mensilità e a eventuali mensilità aggiuntive.

Permessi legge 104 e busta paga: il quesito

Un nostro lettore ha inviato il seguente quesito sulla tredicesima mensilità e permessi retribuiti: “Nell’anno fruisco dei permessi legge 104 per mio padre, ho percepito una tredicesima inferiore a quanto mi spettava. Mi hanno detto che è per colpa dei tre giorni di permesso al mese. E’ vero?”

Il calcolo dell’indennità per i permessi

I permessi legge 104 fruiti a giorni, così come quelli fruiti a ore, sono indennizzati in base alla retribuzione effettivamente corrisposta. Non influiscono infatti sullo stipendio, che il lavoratore caregiver continuerà a percepire normalmente. Inoltre non incidono né sulle ferie, né sul TFR. Ma come funziona per la tredicesima?

Permessi legge 104 e tredicesima mensilità

Il Dipartimento della funzione pubblica si è pronunciato sulla questione tramite la nota numero 208 del 2005: la tredicesima mensilità non subisce alcun taglio se si fruisce dei tre giorni di permesso per assistere un familiare con disabilità grave. Stesso discorso per la quattordicesima. L’unica eccezione riguarda i genitori di un figlio con grave disabilità. In questo caso specifico le ferie sono soggette a riduzione e la tredicesima a decurtazione, se i permessi sono cumulati con il congedo parentale ordinario e con il congedo per malattia del figlio.

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva ed è calcolata sulla base di quanto percepito durante l’anno in busta paga. L’importo però non corrisponde allo stipendio mensile. Questo perché è maggiormente tassata: devono infatti essere sottratti i contributi previdenziali e fiscali, mentre non vengono applicate le detrazioni per lavoro dipendente per l’anno precedente.

Permessi legge 104 e tredicesima ridotta in busta paga

In merito al quesito inviato dal lettore, come già evidenziato i permessi legge 104 non influiscono sulla busta paga, né sulla tredicesima mensilità. Suggeriamo quindi di rivolgersi a un Patronato o altro ente per una verifica dell’importo spettante.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.