Giacenza media Poste Italiane a fini ISEE: come fare per richiederla e farne domanda

Il dato sulla giacenza media Poste Italiane è utile al titolare del rapporto postale per ottenere l’attestazione ISEE. Ecco una breve guida pratica sull’argomento e i chiarimenti su come fare domanda.

Sappiamo bene tutti che negli ultimi anni i servizi offerti da Poste Italiane si sono notevolmente ampliati rispetto al passato.

giacenza media
Informazione Oggi

Poste Italiane rappresenta infatti oggi la più estesa rete di distribuzione di servizi del paese, attiva nei settori della logistica, nella consegna di corrispondenza e pacchi, nei servizi finanziari e assicurativi, nei sistemi di pagamento e nella telefonia.

Forse non tutti però sono al corrente di una possibilità riservata a chi è intestatario di un prodotto finanziario postale. Infatti il titolare può domandare ed ottenere il dato correlato all’ammontare medio delle somme a suo credito ragguagliate in un anno, compilando una richiesta ad hoc.

Nel corso di questo articolo parleremo dunque del modello per la richiesta giacenza media Poste Italiane, dando alcune utili informazioni a riguardo. I dettagli.

3 modelli da presentare all’INPS al più presto: ICRIC, ICLAV e ISEE, le differenze

Giacenza media Poste Italiane: che cos’è

Come indica Poste Italiane nel proprio sito web, la giacenza media consiste nell’ammontare medio delle somme a credito del cliente e si ottiene, dividendo la somma dei saldi giornalieri per valuta per 365 giorni. In altre parole, la giacenza media annua consiste nell’ammontare medio di denaro in un deposito/conto corrente postale o anche bancario in un anno (1° gennaio – 31 dicembre) e, per calcolarla, serve dividere la somma delle giacenze giornaliere – vale a dire del denaro disponibile sul deposito/conto al termine di ogni giorno – per 365, al di là del numero di giorni nei quali il deposito o conto risulta attivo.

Attenzione però ad alcune precisazioni: in caso di una giacenza giornaliera negativa, va immesso sempre il valore zero e in ipotesi di un conto corrente cointestato, il valore della giacenza media va quantificato al 50%. Mentre se l’intestazione è su tre soggetti, il calcolo della giacenza va fatto al 33,3% e così via a salire.

Dettagli sulla giacenza media da richiedere alle Poste

L’interessato deve sapere che la giacenza media, che può essere domandata ed ottenuta da Poste Italiane, si riferisce ai dati ed alle informazioni in tema di:

  • conti correnti BancoPosta attivi o estinti in corso d’anno;
  • carte prepagate Postepay nominative;
  • carte dotate di Iban;
  • libretti di risparmio cartacei e dematerializzati attivi o estinti in corso d’anno;
  • buoni fruttiferi postali (Bfp) cartacei e dematerializzati in essere;
  • carte enti previdenziali;
  • deposito titoli;
  • fondi comuni d’investimento;
  • polizze assicurative.

Come si può agevolmente notare, dunque, sono assai vari i prodotti finanziari postali per i quali si può chiedere il dato della giacenza media.

Cosa inserire nel modulo richiesta giacenza media Poste italiane

Per quanto riguarda il modulo richiesta giacenza media Poste italiane, l’interessato deve sapere che il documento va compilato immettendo alcune essenziali informazioni quali:

  • i dati personali del richiedente (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza);
  • il codice fiscale del richiedente / intestatario del rapporto;
  • il documento di riconoscimento (tipo, numero, autorità che l’ha rilasciato, data del rilascio);
  • il tipo di richiesta;
  • la data e la firma del richiedente.

Per ulteriori informazioni circa la domanda per ottenere la giacenza media dei prodotti postali intestati, rinviamo comunque alla pagina ad hoc del sito delle Poste.

L’utilità del dato sulla giacenza media

La maggiore utilità della giacenza media del conto Poste Italiane, o di ogni altro conto corrente, è poter conseguire l’ISEE. Infatti, con una serie di altri documenti, è domandato per la DSU.

Più nel dettaglio, il titolare di un rapporto postale – e pensiamo ad es. ad un conto corrente Banco Posta, un libretto di risparmio o una PostePay avrà interesse a domandare l’emissione della giacenza media a Poste italiane per la certificazione ai fini Isee (Indicatore della situazione economica equivalente). Ricapitolando:

  • allo scopo di conseguire i dati legati ai prodotti finanziari intestati o cointestati al proprio codice fiscale, obbligatori per la redazione e presentazione dell’attestazione Isee, il privato titolare di un rapporto postale può compilare un modello ad hoc richiesta giacenza media Poste italiane, che si può facilmente trovare presso tutti gli uffici postali.
  • alternativamente e a partire dal 3 gennaio 2022, l’interessato può richiedere detti dati riservati anche via web, a patto che sia in possesso di uno strumento di autenticazione per poter aver accesso all’app BancoPosta e/o PostePay e all’Area riservata su poste.it. Attenzione però perché per la richiesta online occorre la registrazione a poste.it.

L’attestazione Isee chiarisce la situazione economico-finanziaria di una famiglia

Non dimentichiamo che l’attestazione Isee emessa dall’Inps rappresenta un documento che mira ad acclarare alle PA la condizione economico-finanziaria di un nucleo familiare, in modo da poter avere diritto a prestazioni agevolate. Pensiamo alla Carta Acquisti, per fare un veloce esempio tra i tanti possibili. Ecco perché è importante il dato sulla giacenza media in riferimento ai rapporti attivi presso Poste Italiane.

L’attestazione ISEE considera tutte le voci di “ricchezza” di una famiglie: ad es. le rendite finanziare o le proprietà immobiliari, ma anche i depositi nei conti correnti. Ai fini Isee e dunque ai fini dell’assegnazione – o meno – di un dato beneficio serve anche avere i documenti con le informazioni sull’attuale giacenza media di possibili rapporti postali, di cui sono intestatari o cointestatari i membri della famiglia cui l’Isee si riferisce.