Esenzione IMU 2023 anche per le case vacanza: dubbi e novità nel decreto

L’esenzione IMU per le case vacanze varrà nel 2023 oppure no? Il quesito ricorre abbastanza spesso in questo periodo, perciò appare opportuno fare chiarezza anche alla luce di quanto pubblicato nell’ultima manovra e nel Milleproroghe.

Più volte in queste pagine abbiamo parlato della nota IMU, ovvero l’Imposta Municipale Propria, tributo lanciato dal governo Monti nella manovra Salva-Italia del 2011 e dovuto a livello comunale dal cittadino contribuente per il possesso dei beni immobiliari.

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Informazione Oggi

Ricordiamo che l’imposta vale a partire dal gennaio 2012, e fino al 2013 gravava anche sull’abitazione principale.

Il pagamento di questa tassa grava oggi su tutti coloro che sono in possesso di immobili quali i fabbricati differenti dall’abitazione principale (nella quale il contribuente ha stabilito la residenza anagrafica e la dimora fisica), le abitazioni principali signorili (ovvero soltanto quelle accatastate nelle categorie “di lusso” A/1, A/8 e A/9), i terreni agricoli e le aree fabbricabili.

Proprio su questo tema la legge di Bilancio 2023 contiene più disposizioni di rilievo, ma c’è chi si è domandato se per quanto riguarda l’anno appena iniziato, all’interno del decreto Milleproroghe o nella manovra, sia contenuta anche la proroga 2023 dell’esenzione IMU case vacanza, gestite dal proprietario dell’immobile. Il quesito ha un’indubbia importanza pratica e perciò di esso ci occuperemo nel corso di questo articolo. Facciamo chiarezza.

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Esenzioni IMU 2023: il contesto di riferimento e alcune importanti previsioni

Ebbene, la manovra economica recentemente approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale include più disposizioni in campo di IMU. Ci riferiamo al nuovo esonero IMU per gli immobili occupati in via abusiva, all’esenzione per gli immobili dell’Accademia dei Lincei fino alle proroghe delle esenzioni IMU già assegnate a causa di terremoti in Italia Centrale 2016, in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Da ricordare anche la proroga al 30 giugno 2023 della presentazione delle dichiarazioni IMU, fissata dal decreto Milleproroghe.

Pensiamo soprattutto all’esenzione IMU per occupazione abusiva di case di proprietà: ebbene, a partire dal primo gennaio di quest’anno sono esenti dall’IMU gli immobili non utilizzabili né disponibili, per cui sia stata fatta denuncia all’autorità giudiziaria in rapporto ai reati di invasione di terreni o edifici di cui al Codice Penale, o per la cui occupazione abusiva sia stata fatta denuncia o intrapresa azione giudiziaria penale. La finalità è evidente, ovvero quella non gravare anche dal lato fiscale il proprietario di un’abitazione occupata da terzi non autorizzati a permanere nei relativi spazi.

Per quanto riguarda le esenzioni IMU causa sisma, in particolare la legge di Bilancio 2023 ha stabilito la proroga delle esenzioni IMU per fabbricati inagibili, fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi.

Ma come accennato all’inizio, il quesito su cui qui vogliamo soffermarci attiene alla previsione, o meno, della proroga dell’esenzione dal pagamento IMU per le seconde case adibite a case vacanza e gestite dal proprietario dell’immobile. Ebbene, vedremo di seguito qual è la situazione sul punto.

Esenzione IMU 2023 anche per case vacanze? La situazione negli anni passati

Sgomberiamo il campo da ogni possibile dubbio, nel 2023 non vi è alcuna proroga dell’esenzione IMU per le case vacanza. Vero è che sussistono diverse novità in materia di IMU, sia nel Milleproroghe – ad es. con lo spostamento al 30 giugno della dichiarazione IMU (proroga della presentazione delle dichiarazioni al 30 giugno 2023) – che nella legge di Bilancio (in campo di immobili occupati in via abusiva), ma non ricorre anche la proroga dell’agevolazione per le case vacanze. Di fatto era un’agevolazione prevista nel 2020 e nel 2021, e in quest’ultimo caso solo per l’acconto.

Di fatto si tratta dunque di un’esenzione IMU non confermata per l’anno appena iniziato, ma che fu negli anni addietro disposta a favore di una serie di immobili utilizzati come alloggio turistico tra cui le case vacanze. L’agevolazione fu in particolare prevista nell’ambito dei provvedimenti anti Covid del 2020, e successivamente confermata dalla manovra economica 2021 ma, come detto, soltanto per l’acconto. La finalità, facilmente intuibile, era quella di sgravare in qualche modo il contribuente, in un periodo in cui l’emergenza pandemia e l’incertezza sugli scenari futuri erano predominanti.

Invece per il saldo 2021 e per l’IMU 2022, l’esenzione è continuata con mero riferimento ad altre tipologie di immobili, e facciamo riferimento in particolare a teatri e cinema – i quali peraltro in questi anni hanno risentito pesantemente degli effetti collaterali legati a pandemia e restrizioni.

Conclusioni

Nessuna estensione esenzione IMU 2023 per quanto riguarda gli immobili turistici. Pertanto non vi sono dubbi: d’altronde per questa tipologia di immobile si applicava già la legislazione ordinaria IMU nel secondo trimestre 2021, continuata poi nel 2022. E all’orizzonte non ci sono ulteriori agevolazioni previste per l’anno in corso.

Ecco perché alla domanda relativa ad una possibile esenzione IMU per le case vacanza nel corso di quest’anno, la risposta è negativa. Il contribuente dovrà così versare sia l’acconto che il saldo IMU, senza alcuno sconto o esenzione. Non ci sono infatti agevolazioni previste né nella legge di Bilancio, né ne decreto Milleproroghe.

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