Il sondaggio che rivela i sentimenti degli italiani sul 2023: il primo effetto sarà sui saldi invernali

La sezione sondaggi dell’Ufficio Studi Coop ha fotografato la situazione emotiva sulle aspettative degli italiani sul 2023.

Il nuovo anno è ricco di aspettative causate in particolar modo dalle pressioni e impressioni ricevute dai media rispetto la situazione internazionale.

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Informazioneoggi

Si scontano sugli italiani un mare di sentimenti acuiti dalle difficoltà già trascorse a causa della pandemia. Secondo il sondaggio dell’Ufficio Studi Coop condotto a dicembre 2022 su un campione rappresentativo della popolazione italiana gli intervistati sono per più della metà intimoriti e inquieti.

Il dato più sorprendente è invece la “fiducia”; risposta offerta dal 39% degli intervistati. Nel complesso un terzo degli italiani mostrano un senso di accettazione della realtà e una serenità interiore. La resilienza sviluppata dalla avversità mantiene comunque sufficientemente alto il morale; tuttavia, la razionalità delle spese non si fa trascinare dalla speranza; Per far fronte all’aumento dei prezzi l’80% degli italiani cambierà anche le proprie abitudini alimentari orientandosi verso diete più salutari e con minori proteine animali, come carne e pesce.

A fronte di questa situazione circa il 50% degli intervistati spera di mantenere stabili le proprie spese familiari nel 2023. La consapevolezza generale è una maggiore spesa a causa dei rialzi dei costi per bollette cibo e bevande.

Per questi motivi i saldi invernali 2023, dalla Sicilia al resto d’Italia potrebbero rivelarsi un flop.

È una preoccupazione che può rivelarsi fondata dato il contesto sulle prospettive per famiglie e lavoratori. L’avversione al rischio per il nuovo anno aumenta la propensione al risparmio.

I saldi invernali per il 2023 prospettano un mutamento rispetto agli scorsi anni. Oltre alle minori aspettative sulle vendite cambierà anche il periodo di durata degli sconti in alcune regioni. Lazio, Calabria e Campania concluderanno il periodo di sconto rispettivamente il 15, 18 febbraio e 2 aprile.

Saranno 15,4 milioni le famiglie che cercheranno un’occasione tramite gli sconti con una spesa media che secondo confcommercio sarà di circa 133 euro per persona. Il giro d’affari complessivo che stimato a 4,7 miliardi di euro potrà calare rispetto a questo dato qualora i consumatori dovessero tenere fede alle aspettative rivelate dall’ultimo sondaggio del Centro studi Confimprese.

Il sondaggio sui saldi invernali di Centro studi Confimprese rivela la propensione a risparmiare per il prossimo futuro

Secondo l’associazione più di sei famiglie su 10 sono ancora indecise: il sentiment degli italiani sembra scontare le maggiori spese avvenute nell’anno in corso e acuitesi durante l’inverno. Il sondaggio condotto tra il 14 e il 19 dicembre ha mostrato alcune importanti differenze rispetto un anno fa.

In primo luogo, è calato il numero di chi ha deciso di non fare alcun acquisto per approfittare dei saldi: passa dal 18,9% di un anno fa al 7,9% per il 2023. Dalle circostanze presenti in piena pandemia aumenta di misura anche la spesa prevista, un incremento del 4,4% attestandosi sui 259 per famiglia.

Tra coloro che non hanno intenzione di fare acquisti, le motivazioni principali riguardano la decisione di risparmiare per il futuro. Il 21% di essi è contrariato dal periodo che stiamo vivendo, mentre il 18,7% dice che non avrà occasione di fare acquisti.

Le previsioni sull’avvio dei saldi sono negative perché i consumatori italiani stanno preferendo conservare i risparmi per fare cose più importanti come le vacanze in primavera ed estate. Il calo della fiducia si ripercuote sulle scelte di consumo che vedono procrastinare il momento dell’acquisto dei beni voluttari; l’attesa è necessaria per riuscire a stimare l’impatto dei costi degli aumenti dovuti all’inflazione e in particolare alle incertezze di quelli energetici.

A questo proposito 8 famiglie su dieci segnalano di aver subito un impatto negativo sul reddito e una quota simile prevede di dover affrontare un periodo difficile nei prossimi mesi.