La migliore città per qualità della vita in Italia, pro e contro di trasferirsi dal Sud

È stata pubblicata la 33esima indagine sulla qualità della vita nel nostro Paese, ecco dove si vive meglio in Italia.

Alla fine di ogni anno viene pubblicata dal dicembre 1990 la classifica che il Sole 24 Ore dedica alla vivibilità delle città italiane.

città migliore
Informazioneoggi

La classifica sulla qualità della vita nelle città italiane è utile per rinforzare il virtuosismo delle amministrazioni comunali e delle regioni. Oltre questo chi vuole trasferirsi ha modo così di valutare più oggettivamente il benessere sulla base di variabili come: lavoro, ambiente, salute, sicurezza e cultura.

Quali sono le città che secondo l’indagine del Sole 24 Ore si sono posizionate ai primi posti per la loro vivibilità? Sul podio ci sono Bologna, che guadagna il primo posto per la quinta volta nella storia dell’indagine, al secondo posto c’è invece Bolzano e al terzo posto Firenze.

L’obiettivo dell’indagine è misurare il benessere nelle aree d’Italia partendo dai dati relativi ai 12 mesi precedenti e forniti da fonti ufficiali, tra cui istituzioni e istituti di ricerca. Bolzano è riuscita a scalare in modo inequivocabile la classifica; nella sua storia si è sempre ben posizionata tra le prime dieci. Anche Firenze non è da meno; ha guadagnato 24 posizioni dal 2020. La città toscana non arrivava sul podio dal 2003, anno in cui risultò la migliore città in Italia in cui vivere.

Perchè Bologna è la città migliore in cui andare a vivere?

La prima classificata è stata la migliore in relazione a “demografia e salute”, grazie all’altissima presenza di abitanti diplomati e laureati tra i 25 e i 39 anni. Bologna è al terzo posto in Italia per lunghezza del percorso di studi pari a 11,7 anni subito dopo Roma e Trieste. Probabilmente per questo motivo la città emiliana è seconda nella categoria “ricchezza e consumi”, questo grazie a stipendi più alti dati le mansioni lavorative ottenute per via delle maggiori qualificazioni.

Bologna resta nella parte bassa della classifica per quanto guarda riguarda invece i canoni medi di locazione. La maggiore presenza di studenti aumenta la domanda sugli affitti con un prezzo assorbe mediamente la metà del reddito degli abitanti, molto sopra la media italiana del 32%.

Valutare le migliori città in Italia per qualità della vita: gli indicatori

La classifica ha valutato le città italiane con un totale di 90 indicatori divisi in macro gruppi; questo sono: “ricchezza e consumi”, “affari e lavoro”, “ambiente e servizi”, “giustizia e sicurezza”, “cultura e tempo libero” e infine “demografia e salute”.

Tra gli aggiornamenti sulle qualità più importanti sono state valutate anche il tasso di inflazione sui beni di prima necessità e il costo sui consumi energetici.

Per quanto riguarda le grandi città metropolitane: Milano, Roma, Torino, Palermo e Napoli si posizionano rispettivamente all’ottavo, 31°, 40°, 88°, 98°.

Milano, che lo scorso anno era in seconda posizione, è ora all’ottavo posto, a pesare sulla graduatoria l’incidenza dei costi di canoni di locazione quasi il doppio rispetto alla media italiana.

Per quanto riguarda Palermo e Napoli anche loro in discesa nella classifica, sono penalizzate dalla scarsa qualità dell’aria e dall’elevata incidenza di crimini; Napoli spicca per l’eccessiva densità abitativa e bassi redditi. Non a caso secondo l’indagine la maggior parte delle province italiane in cui si vive peggio nel 2022 si trova al Sud.

Quale è la migliore città italiana per cultura e tempo libero? Sono le città toscane, Firenze e Siena mentre Pisa è prima per la categoria “Ambiente e servizi”.