Cos’è il DF-COV-1, il farmaco anti Covid che funziona come una trappola: lo studio e i test

Gli scienziati stanno mettendo a punto un nuovo farmaco anti Covid, che promette successo anche per tutti i Coronavirus.

Al momento i ricercatori hanno effettuato alcuni esperimenti: le considerazioni e i risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Science. Ne riportiamo una sintesi.

farmaco anti Covid
InformazioneOggi

Ma cosa significa farmaco-esca o farmaco-trappola? Così, infatti, viene definita la nuova strategia ideata per combattere il Sars-Cov-2. Andiamo per gradi e cerchiamo di capire a che punto siamo con la lotta alla malattia.

Da una parte, la vaccinazione di massa e l’immunità acquisita naturalmente: dall’altra, le continue varianti che riescono anche a “bucare i vaccini”. Proprio in questi giorni ci arrivano notizie poco rassicuranti dalla Cina e torna la paura di mutazioni pericolose. Il Covid sembra sia diventato endemico, ma può causare ancora molti problemi.

Infatti, come si evince anche dall’introduzione dello studio, “Poiché la sindrome respiratoria acuta grave coronavirus-2 diventa endemica, l’evoluzione sotto la pressione selettiva della vaccinazione e dell’immunità naturale porta a varianti aggiuntive“. E queste varianti, preoccupano.

Gli scienziati hanno dunque studiato la reazione delle varianti, e trovato un sistema per sconfiggerle, forse definitivamente. Andiamo a scoprire come.

Cos’è il DF-COV-1, il farmaco anti Covid che funziona come una trappola: lo studio e i test

Gli studiosi hanno compreso che le mutazioni del virus riescono a ovviare agli anticorpi mutando la proteina Spike. Seguendo questo indizio, hanno pensato a una soluzione che potesse andare bene per qualsiasi mutazione, anche futura.

In pratica, il nuovo farmaco agirebbe neutralizzando proprio la proteina Spike, che è quella che permette al virus di causare i danni alla salute. “SARS-CoV-2 utilizza l’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2) sulla superficie delle cellule come recettore per l’ingresso virale“.

Gli studiosi, agendo sull’ACE2, fanno sì che questa diventi una sorta di esca-trappola per la Spike. I recettori decoy ACE2, che sono forme solubili ricombinanti della proteina ACE2, diventano in pratica simili agli anticorpi. Recettori esca che coinvolgono il dominio di legame del recettore della proteina Spike virale e superano l’ACE2 della superficie cellulare per il legame virale, riuscendo così a inibire l’ingresso del virus e la conseguente infezione.

Al momento, sono stati eseguiti dei test sugli animali e gli scienziati stanno cercando il modo di creare un farmaco sicuro per l’uomo. L’avanzamento del preparato è però a un buon punto e la volontà è quella di effettuare quanto prima anche i test sugli esseri umani.