Vitamina D e inverno: piccoli consigli davvero utili per evitare il calo

Durante l’inverno potrebbe essere complicato riuscire a tenere i livelli di Vitamina D alti, ma come si può fare? Ecco dei piccoli consigli davvero molto utili

Forse non tutti lo sanno, ma la Vitamina D è davvero molto importante per l’organismo e d’inverno potrebbe risultare complesso tenere i livelli inalterati, ma allora come si potrebbe fare? Ecco alcuni trucchi e consigli davvero utili.

Vitamina D inverno
Informazione Oggi

È molto importante capire che cos’è questa Vitamina D di cui tanto spesso si sente parlare. Questa serve a mantenere l’omeostasi, cioè la capacità di autoregolazione dell’organismo evitando di subire modificazioni dall’ambiente esterno.

Ed inoltre regola il metabolismo del calcio. In più, questa vitamina, aiuta il sistema immunitario dell’organismo. Insomma, la vitamina D gioca un ruolo molto importante per il funzionamento generale del corpo.

Questa è prodotta dalla pelle quando questa è esposta al sole. Secondo alcune ricerche basterebbe una mezz’oretta al giorno di esposizione ai raggi solari per produrne abbastanza.

Vi è però la possibilità di assumere tale vitamina anche consumando alcuni cibi che, molto probabilmente, si mangiano già spesso. Tra questi vi è il pesce azzurro. Le uova, in particolare il tuorlo. Oppure i funghi o ancora latticini o latte. Infine lo yogurt che però ha l’aggiunta proprio della vitamina in questione ed anche della B12.

Vitamina D e inverno: quanto è importante?

A proposito di vitamine, una molto importante è la B12 ma cosa succede al corpo se non se ne assume abbastanza? Ecco cosa c’è da sapere in merito e come fare per assumerla.

Ritornando all’argomento cardine di questo articolo, come anticipato, la vitamina D è utile per ‘potenziare’ il sistema immunitario dell’organismo. In questo modo, soprattutto durante l’inverno, risulta essere davvero molto utile per proteggere il corpo dai tanti virus ed anche dai batteri.

Inoltre, questa risulterebbe essere davvero molto utile per mantenere le ossa forti migliorando l’assimilazione del calcio. Inoltre, risulterebbe molto utile anche per denti e muscoli per la medesima motivazione.

Inoltre, di recente, vi è stata scoperta la correlazione tra livelli bassi di questa vitamina e alcune malattie legate alle ossa. Tra questa vi è il rachitismo nei più piccoli. E non solo, infatti, vi sarebbe anche una correlazione con l’osteoporosi ed anche l’indebolimento delle ossa nelle persone più anziane oppure nelle donne in stato interessante.

Inoltre, se si ha un livello adeguato di questa vitamina vi potrebbe essere la riduzione di patologie infiammatorie all’intestino ed anche di infezioni. Quest’ultima è la diretta conseguenza di un numero maggiore di diversi microbi che abitano l’intestino.

La vitamina D durante la stagione invernale

Come spiegato nel paragrafo precedente, la vitamina in questione è molto utile contro alcune patologie ed anche contro infezioni. Di conseguenza, risulta essere davvero molto importante avere livelli adeguati di questa vitamina durante l’inverno.

Infatti, se questi si riducono vi potrebbe essere una maggiore esposizione ad alcune patologie. Ciò potrebbe accadere dal momento che la luce solare è minore durante l’inverno  e soprattutto si tende a stare più spesso in casa date le rigide temperature.

Vi è comunque la possibilità di tenere sotto controllo il livello di questa vitamina grazie ad alcuni alimenti che spesso si consumano oppure seguendo alcuni semplici e utili consigli.

Il primo consiglio utile è quello di provare a passare qualche ora all’aperto. È molto importante assimilare tale abitudine e magari trovare un po’ di tempo durante il giorno soprattutto quando c’è il sole.

Anche gli alimenti che si assumono hanno un ruolo fondamentale, infatti, cibi con all’interno tale vitamina possono essere davvero utili per far si che i livelli di questa non calino. Tra questi vi sono il merluzzo ed anche le sardine.

Se invece si segue una dieta vegetariana potrebbe essere molto utile consumere cibi come uova oppure alimenti come latte o formaggi. Per quanto concerne invece i vegani, per assumere la vitamina D, vi è la possibilità di consumare diverse tipologie di funghi come il finferlo oppure il Maitake.

Vi potrebbe anche essere l’ipotesi di assumere alcuni integratori. Ma in questo caso è molto importante chiedere consiglio ad un medico esperto oppure al proprio dottore di fiducia.

Chi può avere maggiore carenza di Vitamina D?

Vi sono alcuni soggetti che potrebbero essere maggiormente esposti alla carenza di tale vitamina. Questi sono quelli che vivono nel settentrione o comunque a latitudini alte. Ovvero, persone che vivono in alcune aree dove vi è poca esposizione ai raggi del sole.

Altri soggetti sono quelli che hanno una carnagione più scura. Questi, infatti, impedirebbero la penetrazione dei raggi del sole. Infatti, coloro che hanno più melanina hanno necessità di maggiore tempo per produrre la vitamina in questione dopo essere stati esposti ai raggi UV.

Bisogna però fare molta attenzione perché anche un livello elevato di tale vitamina può creare qualche problema all’organismo. I rischi maggiori sono da ricercarsi in un’eccessiva esposizione ai raggi del sole.

È molto importante, quando si decide di esporre il corpo al sole, utilizzare una protezione adeguata. Infatti, una crema solare può risultare l’ideale per assorbire la giusta quantità di vitamina senza eccedere e rischiare patologie che potrebbero essere anche gravi.

Un altro rischio è quello di maggiorare l’assorbimento di calcio nell’organismo. Come già anticipato, la vitamina D consente di assorbire il calcio, ma se questo è troppo elevato vi è la possibilità di incappare in diverse sintomatologie. Tra queste vi è il calo del peso corporeo, oppure poca fame o ancora malattie ai reni. Inoltre, si potrebbe andare incontro anche a costipamento ed un dolore alle ossa.

Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi.