Orologio biologico e infarto sono correlati, lo studio sconvolgente che lancia l’allarme

È ormai nota l’importanza dell’orologio biologico rispetto alla salute dell’organismo, ma questo potrebbe incidere anche sull’insorgenza di infarto? Ecco cosa c’è da sapere in merito

Come probabilmente in tantissimi già sapranno, l’orologio biologico è di fondamentale importanza per l’organismo ed incide sul funzionamento del corpo, ma questo avrebbe preso anche per quanto concerne l’insorgenza di un infarto? Ecco cosa c’è da sapere in merito e soprattutto cosa dice la scienza.

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Informazione Oggi

Il ritmo circadiano è fatto da più o meno ventimila neuroni nell’ipotalamo. Questa zona si trova più al centro del cervello e serve a far mettere inatto una serie di azioni non consce. Tra queste vi è la respirazione.

Gran parte degli organismi viventi è dotato di un orologio biologico, tra questi abbiamo chiaramente i mammiferi, ma anche anfibi e rettili. Anche le piante o i batteri non fanno eccezione.

Il ritmo di questo orologio è di fondamentale importanza per far star bene l’organismo dal momento che questo influenza il cambiamento fisico, mentale ed anche comportamentale del corpo ogni ventiquattro ore. Inoltre, potrebbe essere anche la causa per cui si va incontro a maggiori rischi di ictus ed infarto di prima mattina.

Una recente ricerca resa nota su jci.org ha messo in evidenza come l’orologio biologico correlato al sistema cardiocircolatorio potrebbe avere due facce della stessa medaglia. La risposta dell’organismo amplificata di mattina può sicuramente dare una mano per riprendere la normale attività giornaliera. Ma se queste risultano essere esagerate potrebbero presentare un rischio per soggetti esposti a problematiche di tipo cardiaco.

È noto che ictus ed infarto improvvisi hanno schemi abbastanza rigidi. Infatti, questi accadrebbero maggiormente di mattina. In più, se si interrompe l’orologio biologico in maniera brusca si potrebbe maggiorare il rischio di andare incontro a patologie di tipo cardiovascolari.

Ed è proprio in queste situazione che si comprende quanto sia fondamentale l’orologio biologico proprio per consentire la normale funzionalità dell’organismo ed anche per evitare di andare incontro a determinate patologie.

Orologio biologico e infarto: cosa dice la scienza?

A proposito di ictus ed infarto, vi sarebbe la possibilità di prevenirli con alcune regole molto semplici da seguire, ma quali sono? Ecco cosa c’è da sapere in merito.

Ritornando all’argomento cardine di questo articolo, lo studio in questione avrebbe fatto emergere che lo scorretto funzionamento dell’orologio biologico potrebbe portare all’insorgenza di alcune patologie. Tra queste vi è problemi al sistema circolatorio, obesità oppure diabete.

Inoltre, vi sarebbero diverse prove che i cicli circadiani risultino essere molto importanti per il corretto funzionamento dell’organismo. Tale tema è molto caro ai cronobiologi.

L’orologio circadiano risulta essere molto importante per l’organismo dal momento che regola il sonno e la veglia ed anche i cambiamenti della pressione del sangue e non solo. In particolare, tale orologio regola tali funzioni accordando il sistema endocrino. Di conseguenza, vi è a possibilità del rilascio degli ormoni in prestabilita misura nel corso della giornata.

La ghianda pineale è responsabile della produzione di melatonina. Questa coadiuva a regolazione del sonno rispondendo al buio. Proprio in virtù di tale regolazione della melatonina, gli esperti consigliano di evitare l’utilizzo di cellulari, tablet o PC prima di addormentarsi.

L’orologio biologico influenza il metabolismo. Ma perché? Forse non tutti lo sanno, ma dormire regola la leptina. Tale ormone influisce sul senso di fame. Alcune ricerche, infatti, hanno dimostrato che le leptina non viene rilasciata in quantità costanti nel corso della giornata ma in base all’orologio biologico.

Infatti, se si dorme poco oppure male vi è l’interruzione della produzione di leptina. Di conseguenza, nel corso della giornata, il senso di fame potrebbe aumentare e di conseguenza anche il peso corporeo.

Di recente, gli studiosi hanno capito ancora più cose inerenti all’orologio biologico e come questo possa influenzare il benessere dell’organismo. Uno studio ha messo in evidenza come consumare i pasti ad un orario ben stabilito durante il giorno possa evitare di incappare in patologie come l’obesità ed altre. Inoltre, alcune ricerche hanno collegato la depressione e le problematiche relative all’umore proprio ad un mal funzionamento dell’orologio biologico.

L’importanza dell’attività fisica

L’orologio biologico, inoltre, potrebbe dare anche un’importante informazione ovvero: quando è il momento giusto per fare attività fisica e di conseguenza rendere più produttivi gli sforzi.

I ricercatori hanno reso noto che l’orario della giornata in cui si svolge l’attività fisica influenzerebbe la modalità in cui gli organi usano l’energia. Per esempio, se l’attività fisica viene svolta al mattino si potrebbe ridurre il livello di glucosio rispetto a se si decide di fare gli esercizi in serata.

Al contrario, invece, se si fanno gli esercizi fisici durante la serata si può utilizzare l’energia presa a pranzo e a cena così da massimizzare la resistenza fisica durante l’attività.

Vi sono molte cose da apprendere per quanto concerne l’utilizzo dell’orologio biologico. Vi sono però alcune metodologie da poter utilizzare affinché la sincronizzazione di questo consente di migliorare le salute.

Tali metodologie includerebbero l’esporsi al sole in modo regolare così da consentire la produzione di vitamina D. E non solo, infatti, sarebbe molto importante restare attivi nel corso della giornata così da favorire il sonno nelle ore serali ed anche evitare l’assunzione di caffè.

Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi.