Bonus vista 2023: contributo per l’acquisto di occhiali e lenti correttive, cosa fare per ottenerlo

Il bonus vista entra nel vivo con il decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale. Ecco di seguito una panoramica sul suo funzionamento, con un focus su importo, dettagli del meccanismo e beneficiari del contributo una tantum per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive.

I problemi alla vista sono, ed in particolare il disturbo della miopia, sono in crescita nel nostro paese, a causa di abitudini come l’utilizzo continuo dello smartphone durante la giornata o del pc dell’ufficio per molte ore al giorno.

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Informazione Oggi

Si stima che oggi siano più di 15 milioni coloro che patiscono di miopia in Italia e, in considerazione di questo, ben si comprende la notizia per cui il bonus vista trova spazio all’interno di un decreto attuativo, pubblicato recentemente in Gazzetta Ufficiale.

Di seguito vedremo quali sono i punti chiave dell’agevolazione in oggetto, ovvero un contributo mirato all’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive. I dettagli.

Bonus vista 2023: importo e Fondo ad hoc

Da non confondere con la lunga serie di bonus ed agevolazioni introdotte o confermate nella legge di Bilancio che si sta avviando all’approvazione finale nei prossimi giorni, onde evitare l’esercizio provvisorio, il bonus vista e le relative regole sono state incluse nella Gazzetta Ufficiale del 15 dicembre 2022. Qui infatti trova pubblicazione il decreto interministeriale Salute e Finanze del 21 ottobre 2022, un provvedimento che detta criteri, modalità, ma anche termini, per il versamento del contributo “bonus vista/occhiali”, ovvero un meccanismo di cui si ha traccia già nella legge n. 178 del 2020.

Proprio quest’ultima legge aveva infatti disposto il varo di un contributo sotto forma di voucher una tantum, di ammontare uguale a euro 50,00, per comprare occhiali da vista o lenti a contatto correttive. Sul piano dei finanziamenti al meccanismo, il bonus vista ha trovato le risorse in un fondo ad hoc, quello “per la tutela della vista” iscritto nello stato di previsione del Ministero della Salute per gli anni 2021, 2022, e 2023. Ovviamente il meccanismo funziona nei limiti delle disponibilità dello stesso fondo.

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A chi si applica il bonus vista 2023?

Importante ricordare chi sono i beneficiari, in quanto il voucher può essere conseguito da parte di membri di nuclei familiari con ISEE non al di sopra di euro 10mila annui che, nello spazio di tempo compreso tra il primo gennaio 2021 al 31 dicembre 2023, hanno acquistato o acquistano occhiali da vista o lenti a contatto correttive.

Attenzione però ad un limite attinente i soggetti che possono richiedere il citato bonus vista. Infatti le regole indicano che il contributo una tantum pari a 50 euro, può essere ottenuto una sola volta per ciascun componente del nucleo familiare. Non può dunque essere fatto oggetto di cumulo tra più membri.

Anche i fornitori di occhiali e lenti potranno giovarsi del meccanismo in oggetto. Infatti i fornitori di occhiali da vista e lenti a contatto correttive dovranno ricordare di effettuare l’accreditamento sulla piattaforma ad hoc per il bonus vista, immettendo diversi dati ed informazioni. Ciò permetterà al Ministero di redigere un elenco di fornitori che si sono in tal modo resi disponibili ad accettare i buoni. Chiaramente proprio a questi fornitori sarà riconosciuto un ammontare uguale al valore dei buoni accettati per agevolare la spesa.

Bonus vista 2023: domanda ed utilizzo del contributo

A questo punto ci si potrà domandare come fare ad utilizzare questa agevolazione. Ebbene, l’accesso al contributo una tantum per i problemi alla vista deve essere fatto da parte dell’interessato, attraverso il portale del Ministero della Salute. Qui sarà possibile trovare la piattaforma digitale in cui, con autenticazione e registrazione, il cittadino può far pervenire l’istanza. Perciò l’iter per richiederlo è molto semplice e non prevede lungaggini burocratiche.

Di seguito sarà poi compito delle istituzioni, ovvero del Ministero della Salute, controllare l’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti. In caso di positivo riscontro, lo stesso Ministero assegnerà il bonus vista, sempre con procedura informatica.

Chiaramente il bonus, come dice il suo stesso nome, dovrà avere un utilizzo ben preciso. Il contributo di 50 euro una tantum, entro 30 giorni dal relativo versamento, potrà infatti essere usato presso i fornitori di occhiali da vista e lenti a contatto correttive accreditati nell’elenco che si può leggere sulla citata piattaforma. L’agevolazione implicherà la correlativa riduzione sul corrispettivo della spesa per l’occhiale o le lenti correttive.

Possibilità di rimborso spese tramite bonus vista

Non soltanto contributo. Chi avesse già speso per comprare il dispositivo, potrà ugualmente beneficiare del bonus vista, attraverso un rimborso pari a 50 euro per la spesa già compiuta.

L’interessato farà pervenire la relativa richiesta nella stessa piattaforma web ad hoc, e potrà farlo non oltre 60 giorni dalla attivazione dell’applicazione. Dovrà però ricordarsi di allegare la fattura o il documento commerciale che attesta di aver comprato gli occhiali o lenti correttive.

Trattandosi di rimborso sulla spesa, l’operazione sarà svolta con accredito di 50,00 euro sul conto corrente intestato a colui che fa la domanda o al beneficiario. Conseguentemente le coordinate IBAN vanno fornite al momento di presentazione della richiesta di rimborso tramite bonus vista.