Bevanda senza zucchero e coaguli di sangue: la scoperta scioccante sulla correlazione

Vi potrebbe essere una correlazione tra una bevanda senza zuccheri, spesso molto assunta, ed i coaguli di sangue? Ecco cosa c’è da sapere in merito

Si sente spesso parlare di coaguli di sangue e questi potrebbero essere correlati ad alcuni alimenti, in particolare ad una bevanda senza zucchero: ecco cosa c’è da sapere in merito e la recente ricerca.

bevanda coaguli
Informazione Oggi

La trombosi ed il coagulo di sangue, di recente, pare stia diventando un problema molto noto e soprattutto diffuso. Alcune delle cause potrebbero essere ricercate in uno stile di vita sregolato oppure nei cibi che si assumono.

Adesso, però, sembra esserci un altro colpevole ovvero una bevanda che, secondo gli ultimi studi, potrebbe svolgere un ruolo importante nella formazione di trombosi o coaguli. Insomma, andrebbe dunque ad intaccare la fluidità del sangue.

Nello specifico, si tratterebbe di una bevanda energetica priva di zuccheri. Queste risultano essere molto consumate soprattutto da quelli più giovani. In realtà, tali bevande anche se non se ne fa un utilizzo smisurato, potrebbero favorire l’insorgenza di coaguli anche in poco tempo dopo l’assunzione. Inoltre, queste potrebbero far insorgere cefalea, problematiche relative al sonno. E non ultima l’assuefazione.

Uno studio reso noto sul Journal of Surgical Research ha messo in evidenza la possibilità di incappare in tali problematiche. Inoltre, pare che il rischio di coaguli si verificherebbe già dopo 1 ora dal consumo della bevanda.

Lo studio ha preso in considerazione trentadue soggetti senza patologie. L’età di tali persone era tra i diciotto ed i quarant’anni. Sedici persone hanno assunto acqua, mentre i restanti le bevande energetiche prive di zucchero. Tali bevande sono state consumate in più di un’occasione e non prima di 1 settimana, appena si soggetti si svegliavano al mattino.

Bevanda senza zuccheri e coaguli di sangue: i risultati della ricerca

Forse non tutti lo sanno, ma vi sono diversi alimento che fanno davvero bene alla salute e tra questi vi sono i semi di lino, ma quali sono le tante proprietà? Ecco cosa c’è da sapere in merito.

Ritornando all’argomento cardine di questo articolo, dopo un attento studio fatto su trentadue soggetti, i ricercatori hanno tratto i risultati.

I parametri inerenti alla coagulazione del sangue sono stati presi in esame dopo 1 ora rispetto a quando le persone interessate avevano assunto la bevanda energetica. Stando allo studio, i ricercatori hanno trovato un’aumento delle piastrine rispetto a quello previsto.

Dal momento che le piastrine in eccesso fanno si che il rischio di coaguli aumenti le conclusioni tratte sono semplici da leggere. Di conseguenza, vi sarebbe una correlazione tra consumo di tali bevande e coaguli.

Inoltre, tale reazione potrebbe avvenire in un breve periodo perché si attiverebbe la produzione di acido arachidonico.

Per quanto concerne, invece, le persone che aveva consumato solamente acqua, non vi sono stati rilevate particolari difformità di tipo statistico inerenti alla produzione di coaguli nel sangue.

Ricerche passate

In realtà, non sarebbe di certo la prima volta che tali Energy drink risulterebbero collegate ad alcune patologie. Tra queste, infatti, vi sono anche infarto ed ictus.

Un’altra ricerca fatta dall’Università del Texas ha portato alla luce il fatto che consumare tali bevande porterete il restringimento dei vasi vasi sanguigni dal 5.1 per cento fino a 2.8 per cento. Di conseguenza, risulterebbe nota ormai la correlazione con problematiche di tipo vascolari.

Gli studiosi, in definitiva, consigliano di consumare pochissime bevande di questo tipo oppure eliminarle del tutto. Per essere energici in realtà basta semplicemente una vita saltare ed un’alimentazione corretta. Se proprio non si può fare a meno degli Energy drink vi sono quelli ‘naturali’.

Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi.