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Riscaldamento a Pellet: costerà di meno, lo ha deciso il Governo, un’affare per tutti

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Tra le alternative preferite dagli italiani ci sono le stufe a pellet. Il riscaldamento che forniva la sicurezza di un diversivo economico rispetto al gas è però diventato sempre meno conveniente.

I costi del Pellet hanno subito l’effetto di una domanda aumentata improvvisamente oltre che delle ricadute dei costi di produzione dovuti proprio all’aumento dei costi energetici.

Redazione Informazioneoggi.it

 

Oltre domanda e costi di produzione esiste un terzo fattore su cui lo Stato ha deciso di intervenire. Il Governo ha infatti previsto nella Legge di Bilancio un emendamento importante capace di eliminare alla fonte una delle voci responsabili del prezzo dei sacchetti del Pellet.

Sui costi di questa materia prima sono compresi come nella maggior parte dei prodotti venduti le imposte indirette. In questo caso l’IVA sul pellet persa per il 22% del prezzo finale. I più attenti al governo si sono accorti che è molto più conveniente rinunciare a una parte delle imposte su un bene divenuto necessario e primario anziché sovvenzionare le famiglie con bonus in bolletta.

Una buona notizia per chi utilizza le stufe a Pellet e soprattutto per chi ha fatto di queste la sua forma di riscaldamento primario. Con l’arrivo dell’inverno le famiglie italiane hanno aggiunto alle loro preoccupazioni oltre costo del gas naturale il prezzo di un sacchetto da 15 kg di Pellet, passato da 5 a circa 15 euro.

Il costo del pellet verrà ridotto grazie all’Iva

Nel dettaglio la proposta in manovra porterà l’IVA sul Pellet dal 22% al 5%. Si tratta di un emendamento che riduce così del 17% il costo finale nella vendita al dettaglio. Se i commercianti non speculeranno sui nuovi prezzi la riduzione prevista per un sacchetto di Pellet dovrebbe scendere dai 15 euro ai 12,45 euro.

Acquistare la biomassa a prezzi contenuti oggi è quasi impossibile ed è facile invece comprare merce a basso prezzo che risulta infine contraffatta. Chi ha utilizzato negli anni il biocombustibile come fonte di energia principale avrà così possibilità di risparmiare per i prossimi tre mesi un totale che in media può arrivare tra i 50 e i 70 euro.

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