Ricetta non ripetibile solo in Farmacia, di cosa si tratta e perchè è importante

Che cos’è una ricetta non ripetibile? Alcuni medicinali possono essere assunti solamente con prescrizione medica: ecco come funziona

Come forse in moltissimi già sapranno, eccetto i famosi farmaci da banco, vi è la possibilità di acquistare medicinali solamente con prescrizione medica, ma cos’è la ricetta non ripetibile? Ecco cosa c’è da sapere in merito e come funziona.

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Informazione Oggi

Tutti conoscono la ricetta che serve per poter acquistare dei medicinali. Questa, solitamente, è fatta da un medico chirurgo e permette alla persona interessata di acquistare un determinato medicinale.

Secondo alcuni criteri, vi è la possibilità di acquistare medicinali con una ricetta ripetibile e non, ma di cosa si tratta nello specifico?

Quando si parla di ricetta non ripetibile ci si riferisce quella che viene fatta per poter acquistare determinati farmaci che, se utilizzati in modo continuo ed improprio, possono essere tossici, assuefare il paziente oppure portare ad intolleranze.

Ed è questa la motivazione per cui vi è la necessità che questa sia data da un dottore al proprio paziente che ha bisogno di un dato medicinale.

Al contrario, quando questa è ripetibile allora ci si riferisce ad una ricetta che consente di avere dei medicinali che possono essere dati per al massimo dieci volte in un determinato lasso temporale. Solitamente è sei mesi. Per quanto concerne invece una sostanza stupefacente, è possibile ripetere la ricetta per un lasso temporale di trenta giorni e per non più di tre volte.

Sia per la ricetta ripetibile che per quella non ripetibile vi è la necessità che su questa vi sia scritta una data e che il dottore abbia apposto una sua firma. In sostituzione vi è la necessità di timbrare tale ricetta così da identificare colui che l’ha redatta.

Ricetta non ripetibile: tutto quello che c’è da sapere

A proposito di medicinali e medici, di recente si è fatta avanti la medicina digitale (detta anche Telemedicina) ma come cambierà dunque il rapporto tra medico e paziente? Ecco cosa c’è da sapere.

Ritornando all’argomento cardine di questo articolo, come anticipato, la ricetta non ripetibile è data dai medici per determinati medicinali che potrebbero risultare tossici o dannosi se usati in modo improprio.

Vi è la possibilità di vendere tali medicinali solamente in farmacia oppure, in alcuni casi, nelle parafarmacie. Come indicato dal decreto Bersani. Solitamente questi medicinali hanno una dicitura che spiga appunto che il loro acquisto deve essere fatto solamente tramite ricetta e che questa può essere usata 1 volta.

Tale ricetta vale trenta giorni ed è da escludere la giornata in cui questa è stata emessa. Inoltre, l’operatore della farmacia deve ritirare la ricetta dopo aver consegnato il medicinale. Quest’ultimo la conserverà per sei mesi per poi buttarla oppure consegnarla al Ssn per il risarcimento.

La norma, oltre alle condizioni già citate in precedenza, prevede che alla ricetta vi dev’essere indicato le confezioni da acquistare. Di conseguenza, sarà il dottore a redigere il numero necessario per consentire al paziente una cura adatta.

Cosa dev’esserci scritto sulla ricetta non ripetibile?

Come anticipato, su questa tipologia di ricetta vanno indicate una serie di componenti. La prima caratteristica da scrivere è il dosaggio. Poi la forma farmaceutica. Il totale delle confezioni da acquistare ed il CF del soggetto interessato. Inserendo il CF vi è la possibilità di sostituire le generalità dei pazienti.

Inoltre, va anche aggiunto il codice d’esenzione se presente ed infine data e la firma del dottore. Oppure, come anticipato, un timbro che la sostituisca.

Esistono dunque una serie di medicinali per la quale è richiesta questa tipologia di ricetta, di seguito alcuni esempi.

Farmaci che hanno come base stupefacenti oppure psicotrope. Anoressizzanti. Farmaci che contengono benzodiazepine. Medicinali antidepressivi oppure per trattare la schizofrenia o ancora l’Alzheimer.

Oppure anestetici locali, immunosoppressori o ancora citostatici. Tutti i farmaci che hanno al loro interno estrogeno, progestinico oppure ciproterone. Vaccino inerente all’epatite oppure farmaci contenete epoietine.

O ancora farmaci con isotrettinoina o ticlopidina. Insomma questi, come detto, sono solamente alcuni esempi.

Altre tipologie di ricetta

Vi sono in realtà altri 2 tipi di ricette note e cioè quella ministeriale e quella limitativa. La prima serve per l’acquisto si sostanze stupefacenti oppure psicotrope.

Tali medicinali sono usati per i trattamenti inerenti alle tossicodipendenze oppure alle terapie del dolore.

Nel caso di ricette limitative vi è la possibilità di acquistare farmaci che sono venduti ai pazienti di Rrl oppure Rnrl. Sulla ricetta vi è la necessità che vi sia scritto quel è il medico che ha deciso il trattamento e per quale malattia. In questo caso l’utilizzo della ricetta è di 1 volta.

Vi sono poi quelle che possono essere usate solamente in ospedale oppure in luoghi assimilabili. Sulla confezione vi sarà scritto che l’tizzo è riservato agli ospedali e che non è possibile vedere tale farmaco al pubblico.

Infine, quelli usati solamente in ambulatori da specialisti. Questi sono identificati dal Cts dell’Aifa di conseguenza non è possibile la vendita di tali medicinali in farmacia.

Vi sono infine medicinali che possono essere rilasciati al pubblico senza la ricetta. Questi sono quelli da banco ed i Sop.

Chiaramente, per maggiori informazioni inerenti a particolari esigenze è sempre meglio rivolgersi ad un esperto in materia oppure al proprio medico di fiducia.

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