Attenzione alle mail truffa, false accuse gravi e pesanti, la trappola che spaventa

Mail truffa con accuse false di pedopornografia, decine ne sono cadute vittime: perquisizioni in tutto il Paese delle forze dell’ordine: ecco di cosa si tratta

Quando si parla in generale di truffe, e di mail truffa, sono tanti gli aspetti a cui prestare attenzione: a seguire i dettagli con quella che si legano a false accuse e circa le operazioni delle forze dell’ordine.

mail truffa
InformazioneOggi

Vi sono state perquisizioni in tutto il Paese tese a smantellare un meccanismo, legato a truffe, di cui sono state vittime decine di persone.

Nel dettaglio, da parte della Polizia di Stato, a seguito di una particolare e delicata indagine portata avanti dal Servizio Postale e delle Comunicazioni, vi sono stati sedici decreti di perquisizione domiciliare e personale.

Questi, sono stati emessi da parte delle Procure della Repubblica di Brescia e Vicenza. Il tutto col sostegno dei Compartimenti di Polizia Postale di Milano e Roma. E ancora, di Pescara, Trieste, Venezia e Torino.

Come si legge dall’approfondimento de Il Giorno, persone inconsapevoli della rete si son visti accusati, processati e condannati per episodi che non sono mai stati commessi. L’indagine, si legge, si lega all’invio di tante mail di tipo estorsivo, che in appaenza sembrerebbero provenire da Autorità Istituzionali. All’interno, una citazione, false, in Tribunale in merito a fatti connessi alla pedo-pornografia.

Mail Truffa, false accuse: di cosa si tratta

Anche un lettore ha segnalato di aver ricevuto una mail contenente, spiega, accuse gravi come quelle spiegate in apertura, e in cui si fa cenno anche ad un rischio sanzione tra 1000 e 85 mila euro, con risposta da dover dare nell’arco di settantadue ore.

Prima di approfondire il punto, occorre sottolineare che in questo, come in altri casi di truffe, è importante rivolgersi alle autorità competenti, segnalare alla Polizia Postale e seguire le indicazioni delle autorità.

In merito all’indagine, spiega Il Giorno che soltanto nell’arco all’incirca di due mesi, i proventi illeciti sarebbero stati superiori al mezzo milione di euro.

La corrispondenza di tipo telematico al centro dell’indagine va a riprodurre, si legge, un falso documento governativo. Nel dettaglio, si vede nell’intestazione la presenza di falsi loghi delle Forze di Polizia e dei Ministeri italiani.

Tra questi, anche l’Interno e la Difesa, con a fianco quelli che si legano ad Agenzie Internazionali, come l’Interpol e l’Europol.

Tale falso documento è a firma ad esempio del Capo della Polizia Giannini, o del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Luzi. O ancora, di Ciardi, Direttore Sevizio Polizia Postale pro tempore. Così come del Supplente del Servizio Polizia Postale Gabrielli, si legge.

Nell’atto falso vengono contestati alle persone violazioni di grave entità, fatte mediante la rete Internet. E le quali inerenti condotte rilevanti dal punto di vista penale. Si legge della minaccia di inoltro di presunte prove ad un “procuratore” non meglio definito e ai media.

Al contempo si legge anche dell’invito a dare giustificazione nell’arco di settantadue ore. Nell’approfondimento de Il Giorno si spiega anche che lo step a seguire si lega ad una richiesta di importi così da far “decadere” le accuse. Al contempo, l’indicazione circa le coordinate di tipo bancario dove far corrispondere gli importi estorti.

Un fenomeno di rilevanza europea

Sono diversi purtroppo gli elementi che si legano alle truffe, di diverso tipo e casi, come quello che ha visto vittima Poste Italiane, circa la truffa BEC: qui i dettagli.

Tornando però al punto in oggetto, si tratta di qualcosa di rilevanza a livello europeo, particolarmente in Italia, Francia e Spagna. Così come Belgio ed Austria. In corso gli accertamenti di tipo tecnico in merito al materiale informatico oggetto di perquisizioni. Così da poter delineare le responsabilità dei soggetti indagati e la rete di coloro che son coinvolti nell’invio delle suddette e-mail estorsive.

Specifica attenzione, si legge, in merito ai collegamenti per quanto concerne l’estero.

Il consiglio, come nel caso della segnalazione del lettore che sembrerebbe aver ricevuto, a quanto spiegato, una mail associabile a tale truffa, è quello, lo si ripete, di rivolgersi, ascoltare e seguire le indicazioni delle forze dell’ordine, autorità competenti.

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