Acconto Iva e saldo IMU, scadenze fiscali di dicembre: le date sul calendario da non perdere

Il mese di dicembre prevede scadenze fiscali di rilievo per i contribuenti, con il saldo totale IMU e il saldo acconto IVA. Ricapitoliamo di seguito i punti chiave di questi due appuntamenti con il Fisco e ricordiamo anche perché è importante la data del 30 novembre.

I contribuenti a fine anno potranno contare sulla tredicesima ma, in un periodo pur caratterizzato da aumenti generalizzati nei prezzi dei più vari beni, dovranno anche e soprattutto tener conto – come di consueto – di quelle che sono le scadenze fiscali di dicembre 2022.

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Pensiamo all’acconto IVA o al saldo della seconda rata IMU, in particolare. Insomma si tratta di date da tener bene a mente per evitare brutte sorprese con il Fisco che, come si sa, è sempre molto preciso nel fissare il calendario degli obblighi di pagamento da rispettare.

Di seguito faremo dunque il punto su questi due importanti appuntamenti del mese di dicembre, ma anche riepilogheremo in sintesi quali sono le scadenze fiscali di fine novembre. I dettagli.

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Scadenze fiscali dicembre: saldo totale imposta municipale unica – IMU, le date di riferimento

Come accennato in apertura, l’ultimo mese dell’anno prevede, in particolare, due date in calendario da segnare e ricordare. Si tratta delle scadenze fiscali che fanno riferimento al saldo dell’IMU, col versamento della seconda rata e al pagamento dell’acconto sull’IVA.

Di certo il mese prossimo le due scadenze di maggior rilievo in termini di tasse, sono dunque proprio l’acconto dell’IVA e il saldo totale dell’Imposta Municipale Unica, appunto l’IMU. In particolare:

  • il 16 dicembre gli interessati debbono compiere il versamento per il saldo dell’IMU 2022. Ciò si concretizza nel calcolo della seconda rata dell’IMU, che considererà le aliquote 2022 fissate dal Comune in cui il contribuente ha la residenza. Ricordiamo che l’IMU è il tributo istituito dal governo Monti nella manovra Salva-Italia del 2011, che si paga a livello comunale sul possesso dei beni immobiliari.
  • il 31 dicembre è invece il termine finale per effettuare la dichiarazione sulle variazioni IMU avutesi nel corso dell’anno.

Ma non dimentichiamo che non pochi contribuenti hanno diritto ad un forte sconto IMU o sono esenti dal versamento. Dal primo gennaio 2014 sono infatti esonerati dal versamento dell’imposta sugli immobili coloro che possiedono abitazioni principali, ma esclusivamente se appartenenti a certe categorie catastali. Non dimentichiamo che per abitazione principale si fa riferimento all’immobile “nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente”.

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Scadenze fiscali dicembre: saldo acconto Iva

Oltre all’IMU c’è il saldo acconto Iva tra le scadenze chiave di dicembre, per quanto riguarda i rapporti tra Fisco e contribuenti. Entro il 27 dicembre di ciascun anno i soggetti passivi Iva (contribuenti titolari di partita Iva) sono obbligati a compiere il versamento dell’acconto Iva. La somma è dovuta sulla scorta delle risultanze dell’ultimo periodo di versamento collegato all’annualità precedente.

In particolare, l’acconto può essere calcolato con il metodo storico, analitico o previsionale ovvero, per quanto attiene al saldo dell’acconto dell’IVA, rilevano tre metodi:

  • analitico, in cui il contribuente versa il 100% dell’ammontare, che è fissato da una dichiarazione ad hoc, facente riferimento all’Iva e che attiene a tutte le operazioni che sono state compiute secondo l’art. 6 D.P.R. n. 633 del 1972 sulla disciplina dell’imposta sul valore aggiunto;
  • previsionale, ovvero si versa un acconto dell’88% sull’IVA che si ritiene di dover versare per il mese successivo;
  • storico, nel quale l’ammontare dell’IVA è quantificato sulla scorta della somma versata nel mese di dicembre del precedente anno. Oppure, se si tratta di contribuenti che versano l’IVA per trimestre, sulla scorta dell’ultimo trimestre dell’anno anteriore.

Rimarchiamo che la somma, da calcolare e pagare con modello F24, è dovuta a titolo di acconto.

Non solo dicembre: anche fine novembre rileva sul fronte fiscale per non pochi contribuenti

Non dimentichiamo infine che questo mese si conclude con una sorta di ‘tax day’. Proprio così: ci sono altri appuntamenti col fisco previsti proprio nell’ultimo giorno di novembre.  Anzi il 30 novembre rappresenta proprio una delle scadenze fiscali clou, e non soltanto per le partite Iva. Il mese di novembre termina infatti con una insieme di scadenze fiscali, che non solo sono di rilievo, ma anche sono onerose.

Pensiamo dunque alla scadenza del secondo acconto delle imposte sui redditi, ovviamente alla dichiarazione dei redditi (infatti entro questa data va trasmessa la dichiarazione dei redditi 2021 – modello Redditi 2022 da parte delle persone fisiche – modello Redditi PF e delle società di persone ed enti equiparati – modello Redditi SP), alla comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe), senza dimenticare il termine ultimo per far pervenire l’autodichiarazione relativa agli aiuti di Stato e l’appuntamento con le rate della rottamazione ter delle cartelle esattoriali.

Attenzione però perché in queste circostanze, essendo in gioco una scadenza che tiene conto della pace fiscale, vale un periodo di 5 giorni di tolleranza, con il termine ultimo per versare l’importo spostato in realtà al 5 dicembre (pena la decadenza dai benefici della definizione agevolata).

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