Fattura elettronica: regole da seguire per non avere problemi con l’Agenzia delle Entrate

Con l’entrata in vigore della fattura elettronica l’argomento privacy è diventato più complicato per questo l’AdE ha aggiornato le regole.

Infatti, il provvedimento del 24 novembre 2022 pubblicato dall’Agenzia delle Entrate contiene le regole di base dell’emissione e ricezione della fattura elettronica.

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Lo scopo è aggiornare la normativa prevista nel Decreto fiscale 2020; soprattutto quella che riguarda l’articolo 14 del decreto legge numero 124/2019, ovvero “Utilizzo dei file delle fatture elettroniche”. Però, prima di procedere ricordiamo che la fattura elettronica dal 1° luglio è obbligatoria anche per questa categoria inaspettata.

Fattura elettronica: tutte le regole da seguire per non avere problemi con l’Agenzia delle Entrate

In pratica, il provvedimento (nello specifico il numero 433608) dà regole nuove sulla questione tra controlli sulle fatture e privacy. Sono passati 3 anni ma finalmente l’Agenzia delle Entrate ha fatto un passo avanti superando il precedente provvedimento del 2018.

In sintesi, il provvedimento prevede nuovi servizi ai contribuenti che servono a evitare frodi a loro danno ma anche a limitare l’invio di false fatture. Come si diceva, l’AdE fornisce anche nuove regole sull’emissione e ricezione delle fatture che tengono conto delle richieste del Garante della privacy.

Infatti, riguardo a questo ultimo punto le richieste erano contenute nel parere numero 454 del 22 dicembre 2022 pubblicate dal Garante. In base a tali richieste si stabiliscono dei paletti entro i quali l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di finanza possono memorizzare e utilizzare i dati file XML inseriti nelle fatture elettroniche.

Quindi, in caso di controlli i dati potranno essere utilizzati, previa richiesta dell’esibizione della documentazione, nel limite delle sole attività istruttorie puntuali. Però, qualora il contribuente rifiuti o non risponda Agenzia delle Entrate e Guardia di finanza potranno eseguire tutte le verifiche previste dalla vigente normativa.

Oltre a questo, per evitare il rischio di evasione e frode fiscale l’Agenzia delle Entrate può accedere al file per verificare se il consumatore finale, ovvero il contribuente, ha effettuato il versamento degli oneri fiscali.

Il provvedimento, infine, prevede anche il rispetto della privacy verso i file del settore legale che, però, saranno memorizzati in area diversa. Si legge nel testo: “L’accesso puntuale ai predetti file è consentito solo previa richiesta o autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, o nell’ambito di un procedimento contenzioso di tipo civile, penale, tributario, di cui è parte l’Agenzia, previa richiesta del Giudice”.

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