C’è una moneta da 2 euro che può arrivare a valerne 600: qual è e come riconoscerla

Non tutte le monete da 2 euro sono uguali, i collezionisti e gli esperti di numismatica lo sanno bene. Ce n’è una in particolare che non è rarissima e che può arrivare a far fruttare circa 600 euro dalla vendita. Ecco qual è.

Di fronte all’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e non soltanto, c’è chi si domanda quali siano le migliori strategie di investimento o cosa comprare per controbattere alla crisi energetica. E, sotto questo punto di vista, anche le monetine potrebbero avere un ruolo di primo piano.

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Proprio così: se le lire di una volta possono essere considerate rare e dunque di particolare valore, lo stesso può dirsi anche per le monete da due euro, o almeno per alcune di esse. Infatti, per i possessori queste ultime possono costituire una fortuna non indifferente, ed anzi possono permettere di guadagnare una bella cifra che, specialmente di questi tempi, non guasta affatto.

Ma quali sono le monete da 2 euro da tenere d’occhio? Ovvero quali sono quelle che permettono di arricchirsi in breve tempo perché rare e caratterizzate in maniera diversa dalle altre? Scopriamolo insieme nel corso di questo articolo.

Sorpresa per chi ha queste monete: valgono una fortuna, è ora di cercare nei cassetti

Monete da 2 euro rare: quando assumono un consistente valore economico?

Lo abbiamo appena accennato: non tutte le monete da 2 euro sono uguali e ce ne sono di fatto alcune che valgono più di altre. Vero è che quotidianamente dalle nostre mani passano non poche monete: non solo bancomat, carte di credito o banconote ma anche i centesimi di resto, quando facciamo la spesa al supermercato – ed ovviamente le monetine da uno e due euro.

Specialmente i centesimi non sono amatissimi dagli italiani, è ben noto. ‘Riempiono’ la tasca, cascano facilmente per terra e ogni volta vanno contati con attenzione prima di pagare. Ma è pur vero che ci sono monete che meritano più attenzione di altre.

Tra le monete rare in circolazione, un occhio di riguardo va dato alle monete da 2 euro, perché – come vedremo tra poco – ce n’è una, non così rara, che vale di più.

Attenzione però ai fattori generali che rendono ‘rara’ una moneta. Infatti una moneta lo è, e soprattutto acquisisce un maggior valore, laddove:

  • vada a celebrare specifiche ricorrenze o eventi;
  • presenti “errori di conio”, tali da renderla di fatto unica per i collezionisti e gli appassionati di numismatica.

Monete rare e portali web di riferimento: come capire se si può fare un bel gruzzolo dalla vendita

Forse non tutti sanno che ci sono portali web che permettono di capire quando una moneta può definirsi rara e, dunque, con un valore economico più alto rispetto a quello riportato sulla faccia. Pensiamo ad esempio al sito www.monetedivalore.it oppure al sito www.moneterare.net. Quest’ultimo in particolare indica le regole da tener d’occhio per individuare il valore economico preciso di una moneta, che si ritiene essere rara o comunque diversa da quelle indicanti lo stesso valore sulla faccia.

Bisogna considerare che gli appassionati e i collezionisti di monete rare non sono affatto pochi in Italia, e c’è chi è disposto a pagare assai chi non ha la stessa passione – ma ha una moneta rara con un valore tale da poter far fruttare un bel gruzzolo. Se da un lato non è facile imbattersi in monete così, dall’altro però oggi – anche grazie al web – non è difficile trovare qualcuno interessato a pagare anche tanto per avere una moneta rara. Con una buona trattativa si può arrivare ad incassare un bella cifra dalla vendita, anche 2.500 o 3mila euro, se non di più.

La moneta rara da 2 euro con omino: ecco come riconoscerla e quanto vale

C’è una moneta rara da 2 euro, che però non è così difficile trovare – specialmente nei supermercati. Si tratta della moneta commemorativa da 2 euro con omino, che piace molto ai collezionisti ed appassionati di numismatica. Si tratta di pezzo coniato per il decennale dell’Unione Economica e Monetaria nel 2009 da tutti i paesi membri dell’Unione Economica e Monetaria (UEM). Lo scopo era celebrare il decennale dei trattati che hanno condotto diversi decenni fa alla creazione della moneta comune, il ben noto Euro.

Per riconoscere questa moneta, e capire se si può ottenere un gruzzolo dalla vendita, basta guardare se contiene la rappresentazione di un omino stilizzato con la mano sinistra, che finisce per divenire una linea orizzontale dell’euro. Da notare altresì che nell’incisione è anche il nome del paese che l’ha coniata, mentre in basso appare la dicitura UEM (o EMU in base allo Stato) con la data 1999-2009.

Nessun’altra differenza rispetto alle classiche due euro, perché sono riportate le 12 stelle e la parte dritta è identica alle altre monete in circolazione. In particolare, sono stati emessi 15 tipi di queste monete, coniate da 15 differenti paesi – più 5 specifiche coniate soltanto in terra tedesca.

Veniamo ora al dato clou: quanto può arrivare a valere la moneta da 2 euro con omino? Ebbene, se ha errori di conio – il quale fa alzare il suo valore in modo consistente – il prezzo per comprarla sarà attorno ai 600 euro, che saranno facilmente sborsati da un collezionista che vuole aggiungere un ulteriore pezzo alla propria collezione.