Il governo è pronto a cancellare le cartelle fiscali con importo inferiore a 1.000 euro. Cosa succederà a quelle di importo superiore?
Il governo dovrebbe approvare una maxi rottamazione per i contribuenti che hanno cartelle fiscali di 1.000 euro pendenti fin dal 2015.
In questo modo, il governo va incontro a quelle famiglie che hanno contratto debiti perché in difficoltà economiche. Infatti, la maggior parte di queste sono bollette o tasse comunali non pagate.
Le cartelle fiscali fino 3mila euro non saranno annullate come aveva chiesto Matteo Salvini, leader della Lega. Secondo il governo eliminare anche queste, avrebbe come conseguenza un’ulteriore perdita per le casse dello Stato, risorse economiche che sono già esigue.
In un primo momento, si pensava che le cartelle superiori ai 1.000 euro ma entro i 3mila potessero essere “tagliate” del 50%. Ma per il governo, fatti un po’ di conti, anche questa misura era troppo costosa per lo Stato.
Quindi, cosa dovranno aspettarsi i contribuenti che hanno debiti con il Fisco fino a 3mila euro? Ci potrebbe essere la possibilità di rottamare la cartella fiscale e ridurre anche gli interessi e le sanzioni del 5%. In questo caso, le cartelle fiscali potranno essere pagate in una unica soluzione oppure con una rateizzazione spalmata in 5 anni.
A proposito delle sanzioni, il governo pensa a una riforma complessiva che comporterebbe l’eliminazione delle sanzioni applicate sulle cartelle fiscali. In realtà, più che cancellarle si tratta di una rimodulazione portandole al minimo, in questo modo tutti i contribuenti potrebbe pagare le cartelle fiscali senza difficoltà.
Però si tratta di una idea difficile da applicare in pochi mesi. Per questo motivo il governo ha deciso di rimandare all’anno prossimo la decisione. Inoltre, vuole attendere i risultati raggiunti dallo stralcio delle cartelle con importo 1.000 euro e della rottamazione di quelle da 3mila euro con riduzione delle sanzioni.
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