Invalidità al 67%: quali sono le agevolazioni previste? Ecco cosa spetta

L’invalidità al 67% dà diritto a diverse agevolazioni, sia in ambito lavorativo che sanitario: in alcuni casi sono necessari ulteriori requisiti.

Con il termine ‘invalidità’ si fa riferimento a uno stato patologico, fisico oppure intellettivo, che determina una riduzione della capacità lavorativa oppure della capacità di svolgere le attività quotidiane proprie dell’età, se la persona è minorenne o in età pensionabile, quindi non lavorativa. È necessario però fare una distinzione tra invalidità generica oppure invalidità specifica, soprattutto se si desidera fare domanda per l’assegno ordinario di invalidità.

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InformazioneOggi

I vantaggi per questa percentuale d’invalidità vanno dall’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, alla possibilità di iscriversi al collocamento mirato. Ulteriori benefici sono previsti con la legge 104/92.

Invalidità al 67 % e agevolazioni: il quesito

Una lettrice ha inviato in redazione il seguente quesito: “Buongiorno sono invalida al 67% e per legge 104 anch’essa al 67%. A cosa ho diritto? Grazie infinite, cordialità.”

Invalidità al 67 per cento agevolazioni 2022

Con invalidità al 67% e legge 104 una persona con disabilità può ottenere le seguenti agevolazioni:

  • l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali garantite dal SSN, da richiedere alla propria ASL di residenza. Resta da pagare la quota fissa per la ricetta;
  • il congedo per cure relative alla patologia di cui si soffre, per un periodo di 30 giorni l’anno (da verificare sul CCNL di riferimento, essendo a carico del datore di lavoro);
  • protesi e ausili in maniera gratuita;
  • il contrassegno per parcheggio riservato ai disabili, a seconda del tipo di invalidità;
  • la scelta prioritaria tra eventuali sedi di lavoro disponibili (per effetto della legge 104).

Con questa percentuale riconosciuta dall’apposita Commissione medica, la persona con disabilità può inoltre iscriversi al collocamento mirato e richiedere, in caso di riduzione della capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo, l’assegno ordinario d’invalidità.

Assegno d’invalidità e collocamento mirato

L’assegno d’invalidità viene riconosciuto se è presente un’invalidità al lavoro specifica. Cioè in quelle mansioni relativa all’esperienza, alle competenze e alle attitudini dell’interessato. Questo contributo economico di natura previdenziale prevede anche ulteriori requisiti: aver maturato almeno 5 anni di contributi e assicurazione, di cui tre nel quinquennio precedente la presentazione della domanda. L’assegno viene calcolato con il sistema misto oppure contributivo se il disabile ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995. È compatibile con l’attività lavorativa.

Per quanto concerne il collocamento mirato, è uno dei punti cardine della legge 68/99 e ha come obiettivo quello di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro delle persone con disabilità. Le imprese, sia private che pubbliche, sono tenute ad avere alle proprie dipendenze dei lavoratori disabili in queste proporzioni: 

  • il 7% se con più di 50 dipendenti;
  • 2 da 36 a 50 dipendenti;
  • 1 da 15 a 35 dipendenti.

Bisogna rivolgersi al Centro per l’impiego per effettuare l’iscrizione alle liste speciali.

Agevolazioni invalidità 67 per cento e legge 104

In merito al quesito della lettrice, confermiamo l’opportunità di accedere ad alcuni benefici. Può comunque rivolgersi a un patronato o altro ente per verificare la possibilità di ottenere l’assegno ordinario d’invalidità, oppure ulteriori vantaggi a seconda di ciò che è riportato sui verbali in suo possesso.

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