Reddito di cittadinanza, la modifica e poi lo stop: la verità nascosta

Del Reddito di cittadinanza si parla spesso e il nuovo esecutivo in campagna elettorale l’ha aspramente criticato: la modifica e poi lo stop? Ecco cosa c’è da sapere

Com’è noto, il nuovo esecutivo con a capo Giorgia Meloni è a lavoro sulla nuova Legge di Bilancio e probabilmente anche il Reddito di cittadinanza è sotto ai riflettori, ci sarà una modifica e poi uno stop? Ecco cosa c’è da sapere in merito.

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Informazione Oggi

Come anticipato, l’esecutivo della Meloni è al lavoro sulla nuova Finanziaria. Nei giorni precedenti, vi è stato un meeting tra la Premier in carica i vari capogruppo e Giorgetti per fare un sunto delle varie misure da prendere in considerazione. Queste saranno poi portate all’attenzione del Consiglio probabilmente già entro la prossima settimana.

Tra gli argomenti più dibattuti vi sarebbe stato il RdC. Questo, infatti, potrebbe essere modificato lasciando fuori una parte dei soggetti che oggi lo percepiscono.

Secondo quanto riportato dal sito money.it che a sua volta cita il Corriere della Sera, sul Reddito la Premier avrebbe ripetuto per tre volte “stop” e la gestualità utilizzata non avrebbe lasciato molti dubbi.

Tra le possibili ipotesi vi sarebbe quella di una proroga ed in seguito una modifica.

Reddito di cittadinanza: cosa farà il nuovo Governo?

Ma è possibile cumulare il RdC con il bonus affitti? Ecco cosa c’è da sapere in merito e cosa dovrebbero fare i comuni.

Ritornando all’argomento cardine di questo articolo, la Meloni, durante il meeting di qualche giorno fa ha spiegato la necessità di dare segnali forti di discontinuità. E tra questi vi sarebbe “l’abolizione del reddito”. Questo, secondo la Premier in carica, riguarderebbe la sfera etica, ma è anche uno dei punti del programma elettorale.

L’idea sarebbe quella di una proroga del RdC ed in seguito operare delle modifiche. Tra queste vi sarebbe la sospensione della misura per i soggetti che possono lavorare.

Il Governo avrebbe ribadito che i soggetti tra i diciotto ed i cinquantanove anni devono trovare lavoro. Se questi rifiutano il suggerimento lavorativo, non vi sarà prorogata la misura di sostegno.

Il sostegno repeterebbe in vigore dunque per tutti i soggetti che non possono lavorare o che comunque presentato delle situazioni di difficoltà. Per i soggetti che, invece, possono lavorare la misura non sarà più erogata.

Vi sarebbe dunque l’ipotesi di maggiori accertamenti e una verifica su i percettori per capire se vi sono i requisiti oppure no. La stretta potrebbe essere utile per tagliare il cuneo fiscale.

La Legge di Bilancio

Nella manovra, però, non vi sarà ovviamente soltanto il RdC, ma saranno inserite anche altre misure. Questa dovrebbe avere un costo di circa trenta miliardi.

La Meloni ha già spiegato che le battaglie a cui il partito di Fratelli d’Italia è legato non saranno di certo abbandonate. Ma il Governo lavorerà su ciò che è possibile fare perché “non siamo quelli che sfasciano i conti […]“.

Uno dei punti chiave sarebbe quello di andare maggiormente incontro ai nuclei familiari e alle aziende che in questo momento si trovano in forte difficoltà a causa del caro bollette. Vi sarebbe poi il cuneo fiscale al tre per cento ed incentivare le nascite. Non solo, infatti, tra gli obiettivi vi è anche quello di portare a zero l’Iva sugli alimenti di primaria necessità ed anche l’aliquota agevolata al cinque per cento per assorbenti e il necessario per i bambini.

Vi sarebbe poi la possibilità dell’Amazon Tax. Questa prevederebbe un’imposta per quanto concerne la consegna della merce comprata fatta però con mezzi non sostenibili.

Per la pensione vi è la possibilità di Quota 103 ed infine mettere mano alle cartelle esattoriali. In questo caso si parlerebbe di una eliminazione per quelle minori di 1000 euro, mentre quelle tra i 1000 ed i 3000 euro potrebbero essere dimezzate.

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