Il nuovo governo nell’agenda dei programmi si sta occupando anche della rottamazione cartelle e l’eventuale sconto che si può ricevere.
Il condono fiscale è un argomento che interessa tutti gli schieramenti politici e proprio per questo ognuno vuole dare la propria opinione.
Ma sarà il nuovo governo a decidere e tra le opzioni è prevista anche la rottamazione delle cartelle per i debiti con il fisco fino a 1.000 euro. vediamo i dettagli.
Rottamazione cartelle uguale condono fiscale perché è quello che sembra. Condono fiscale per debiti con il Fisco fino a 1.000 euro con la possibilità di uno sconto o dell’azzeramento della cartella.
Insomma, può essere considerato anche un maxi-condono destinato appunto a tutti i contribuenti che sono in debito nei confronti del Fisco proprio per questa cifra. In questo caso i debiti pari, o anche minori, di 1.000 euro saranno cancellati.
Invece, per i debiti superiori il governo ipotizza un meccanismo di recupero che permetta allo Stato di riottenere più risorse possibili. Queste poi saranno investite nella nuova manovra fiscale che comunque deve essere rivista per intero.
Il motivo di questa decisione è molto chiaro. Le risorse che ora sono presenti nelle casse dello Stato non sono sufficienti per mantenere tutte le promesse fatte in campagna elettorale. Tante sono le emergenze che il governo Meloni deve affrontare e scegliere non è facile. Quindi, ha deciso sulla più urgente: la crisi energetica.
Tutto il resto seguirà per gradi: riforma delle pensioni, aiuti alle famiglie, intervento normativo e strutturale della scuola e dell’istruzione in generale.
La rottamazione delle cartelle fiscali dovrebbe riuscire a ottenere le risorse grazie al meccanismo di sconti inversamente proporzionali agli importi dovuti: più basso è il debito con il Fisco, più alto lo sconto che si ottiene.
In pratica, se la proposta dovesse passare, la rottamazione cartelle nel 2023 dovrebbe funzionare nel seguente modo:
Inoltre, si pensa di estendere la rateizzazione in 10 anni anche ai contribuenti che ancora non hanno ricevuto la notifica del pagamento delle cartelle perché non ancora inviate. Non solo, ma anche nel caso di omesso pagamento non riscontrato o accertato dall’Agenzia delle Entrate.
Dai trasporti ai bonus per l’acquisto dei decoder televisivi, fino alle regole INPS sui lavori…
La pensione di reversibilità può spettare anche all’ex coniuge divorziato senza assegno divorzile periodico. Una…
Il nuovo BTP Italia Sì torna al centro dell’attenzione dei risparmiatori italiani grazie alla protezione…
L’Agenzia delle Entrate rafforza l’assistenza dedicata alla dichiarazione precompilata con aperture straordinarie degli uffici territoriali…
Venerdì 29 maggio 2026 si annuncia una giornata complessa per chi deve viaggiare. Lo sciopero…
Torna una delle scadenze fiscali più delicate del 2026. I contribuenti che hanno aderito alla…