Pos obbligatorio tra multe e bonus: si cambia marcia? La situazione

Tra i temi tiene banco anche quello del pos obbligatorio: cosa può accadere tra multe e bonus, i dettagli da sapere

Fra i tanti e diversi temi all’attenzione, vi è anche quello che si lega al pos obbligatorio, aspetto di rilevanza tra il tema multe e quello del bonus: cosa può accadere, gli aspetti da sapere e i dettagli a seguire.

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Cana

Il Governo è in carica da poco ma sin da subito si è messo al lavoro su diversi aspetti e questioni, tracciando la propria direzione. Sul tavolo infatti non mancano argomenti e punti da affrontare, e tra questi si pone l’attenzione anche sul discorso legato al pos obbligatorio.

Come spiega Ecodimilano.com, nel recinto passato ci si è soffermati sul pagamento certificato, così da aver modo di poter controllare al meglio i flussi di soldi di consumatori, commercianti e professionisti.

in che direzione potrebbe andare riguardo la quesitone del POS, il nuovo Esecutivo, secondo quanto si legge e quanto arriverebbe da talune indiscrezioni? È noto infatti che in passato si era ponderato su multe per chi non proponesse la possibilità di poter pagare con carta e bancomat, per esempio.

Al momento non è noto con certezza ciò che potrebbe accadere o cambiare. Altri aspetti di seguito.

Pos obbligatorio, la questione multe

Gli argomenti che si legano all’economia destano sempre grande attenzione, a maggior ragione se legati alle decisioni che il nuovo Governo a guida Giorgia Meloni sta prendendo: è il caso dei contanti e del tetto limite: ecco cosa cambia. 

Tornando al punto, approfondito da Ecodimilano.com, gli eventuali cambiamenti potrebbero portare vantaggi a commercianti e professionisti, si legge. Con una eventuale eliminazione della multe per coloro che non offrono la possibilità circa il pagamento con carta di credito oppure bancomat.

Si attende in tal senso di capire effettivamente in che direzione si possa andare. Al riguardo, si legge, il viceministro all’Economia Leo, in un certo senso potrebbe aver anticipato la possibilità di considerare l’eventuale eliminazione delle sanzioni in questione.

Come si legge da Fanpage.it, sulla carta a partire dal 30.06.2014 i commercianti sono obbligati all’accettazione di pagamenti di tipo elettronico, e dunque al possesso del POS. Tuttavia sino a quest’anno di multe per coloro che non si attenevano, non ve ne sono state.

Però, dal 30.06.22, si prevede una sanzione per coloro che dovesse rifiutare tale modalità di pagamento. E nel dettaglio trenta € con l’aggiunta del quattro per cento dell’importo che ci si rifiuterebbe di far pagare.

In tal senso, si legge, sembrerebbe che il Governo possa andare nella direzione dell’eliminazione delle sanzioni, viene spiegato. E ciò potrebbe accadere già a partire dalla prossima legge di bilancio, con approvazione entro il 31.12.22. Al momento però, è bene ribadirlo, si tratta comunque di ipotesi, non vi sono certezze in merito.

L’esecutivo, ha spiegato Leo, ha “sempre intenzione di fare controlli“, così come rispetto all’agevolazione delle misure che possano contrastare il contante. Questi però, si legge da Fanpage.it, ha aggiunto di non pensare che “si emetteranno multe”.

La reazione del Codacons

Rispetto alla eventuale possibilità di cui si è detto riguardo al POS, è arrivata la reazione da parte del Codacons, nelle parole del Pres. Rienzi. Quest’ultimo ha commentato l’ipotesi in oggetto quale “follia“. Chiarendo che si tratterebbe di “un pericoloso passo indietro“. Il quale equivarrebbe “ad abrogare totalmente l’obbligo” circa il possesso del POS.

Sino ad oggi, in merito alle sanzioni, ad esser prevista è soltanto una eccezione, da parte dell’Agenzia delle Dogane. E questa riguarda i tabaccai in merito al pagamento per sigarette, marche da bollo. E anche per i francobolli.

Non resta che attendere per scoprire se e in quale direzione si andrà rispetto a tale tema.

Pos e bonus: come funziona

Al contempo, occorre tener presente che l’Esecutivo, nell’ambito del decreto Aiuti-Quater, ha anche previo un bonus legato all’incentivazione dell’acquisito dei Pos per i commercianti, il registratore di cassa elettronico.

Le risorse stanziate in tal senso da parte dell’esecutivo sono pari ad ottanta milioni di €. La misura vedrà la propria erogazione mediante credito di imposta, dunque sconti su tasse, e potrà andare a capire anche il cento per cento del costo di ciascun registratore elettronico acquistato. Il limite per ognuno di essi è fissato a cinquanta €.

Una decisione che sembrerebbe andare nella direzione di far crescere la quantità di negozi dove vi è modo di poter fare pagamenti con carta di credito/bancomat.

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