Esce il Nuovo Vocabolario Treccani 2022 ed è un’ottima notizia: l’evoluzione culturale continua

La vera novità nel nuovo Vocabolario Treccani 2022? Un messaggio chiaro e trasparente sull’evoluzione culturale, verso la parità di genere.

La lotta al patriarcato, ai soprusi e alle ingiustizie continua (anche e soprattutto) attraverso l’uso delle parole. Ecco perché la nuova edizione del Vocabolario Treccani ci regala interessanti novità.

Vocabolario Treccani 2022
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La lingua italiana è in continuo fermento e rinnovamento, da sempre, e oggi possiamo finalmente aggiungere un nuovo tassello. Si tratta però di una novità unica nel suo genere (ed è proprio il caso di usare questo termine) perché per la prima volta non si va solamente a cambiare/aggiungere/ dei meri termini, ma si va a riconoscere la parità tra i sessi. E molto altro.

Fino ad oggi i termini come “inclusione”, “giustizia”, “eguaglianza” e “rispetto” erano ovviamente conosciuti, ma non sempre ri-conosciuti. Nei fatti, siamo ancora un po’ lontani dal poter assicurare equità di trattamento, a qualsiasi tipologia di personalità. Ma intanto si continua a fare degli importanti passi avanti.

L’importanza, non solo formale, dell’uso della Lingua Italiana

Possiamo sicuramente comprendere che se cambiano le parole, se cambia la forma, se si arricchisce un vocabolario, automaticamente cambia ed evolve anche il pensiero.

Chi ha letto il noto libro “1984” di George Orwell, ad esempio, sa benissimo che uno degli strumenti di controllo sociale adottati dai poteri distopici era quello di limitare il numero di parole esistenti.

Allo stesso e speculare modo, aggiungendo nuovi termini si aiuta il pensiero ad evolvere, e a includere (appunto) nuove possibilità. Il tema è in realtà davvero molto ampio e va a coinvolgere numerosi aspetti della nostra società. Dal mondo del lavoro ai rapporti di coppia, dalle leggi che regolamentano le unioni ai diritti dei minori. Infatti, non stiamo parlando solamente di “uomo e donna” ma anche di genere e di orientamento sessuale.

Il contributo che sta dando la nuova edizione del noto vocabolario è certamente un passo in avanti, che va a tentare di correggere, tra gli altri, il vizio di fondo che abbiamo vissuto fino ad ora, ovvero che fosse “il maschile” la prima opzione da scegliere; seguita magari dalle altre al femminile. Ma andiamo a scoprire cosa troveremo nei nuovi testi.

Esce il Nuovo Vocabolario Treccani 2022 ed è un’ottima notizia: l’evoluzione culturale continua

Con orgoglio e soddisfazione, la Treccani annuncia e illustra gli aggiornamenti all’edizione 2022 del Vocabolario.

All’interno del testo troveremo, infatti, numerosi cambiamenti. Non solo integrazione di termini al femminile che prima non erano contemplati, come ad esempio “avvocata”, “medica”, “soldata” o “chirurga”. Ma una vera e propria contestualizzazione più ampia della terminologia presa ad oggetto.

In sostanza, come troviamo annunciato proprio sul sito ufficiale Treccani, ecco cosa è stato cambiato. “Per eliminare anche gli stereotipi di genere – secondo i quali a cucinare o a stirare è immancabilmente la donna, mentre a dirigere un ufficio o a leggere un quotidiano è puntualmente l’uomo – Treccani propone nuovi esempi di utilizzo e contestualizzazione ed evidenzia il carattere offensivo di tutte le parole e di tutti i modi di dire che possono essere lesivi della dignità di ogni persona.”

Ma non è tutto. Per redigere il nuovo vocabolario sono stati perseguiti ulteriori obiettivi, in primis quello di rendere il testo più comprensibile. Treccani ha eliminato i tecnicismi e le definizioni troppo complicate, che possono mettere in difficoltà chi cerca una spiegazione ad una parola/concetto.

Una sezione è stata particolarmente curata, poi, a beneficio delle nuove generazioni. Sono stati introdotti/aggiornati/ampliati termini utilizzati in ambito scolastico e universitario, ma anche inerenti al Covid (come “distanziamento sociale”, “lockdown”“smartworking”, “termoscanner” e “transfobia”). E non da ultimo quelli presenti in rete, nei blog e nei Social. Ciò dimostra un’apertura a 360 gradi verso quella che è la nuova forma di comunicazione, alla comprensione della quale devono accedere tutti, appunto indiscriminatamente.

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