Scuola e certificato medico: quando è obbligatorio presentarlo

Per il rientro a scuola in caso di malattia bisogna presentare un certificato medico; anche se con il Covid molte cose sono cambiate.

Prima della pandemia per i genitori era chiaro dopo quanto tempo dovevano presentare il certificato medico sia in caso di malattia sia in caso di assenza “generale”.

certificato
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Ora, invece, regna la confusione anche perché, come al solito, la normativa si differenzia non solo da una regione all’altra, ma anche da scuola a scuola.

Scuola e certificato medico: quando è obbligatorio presentarlo

Possiamo credere che sia così ma in realtà il Covid non è sparito, anzi. Tra varianti, sotto varianti e la nuova campagna vaccinale continua a mutare e a contagiare. L’allerta dell’EMA (Agenzia europea per i medicinali) è chiara: il Covid tornerà prepotentemente nelle prossime settimane.

Non aiuta neppure il fatto che i sintomi sono molto più leggeri rispetto a quelli di due anni fa e che per questo possono confondersi con quelli della semplice influenza stagionale.

Infatti, prima della pandemia l’influenza “invernale” portava con sé molti contagi obbligando gli alunni a restare a casa fino alla completa guarigione. Poi, dopo alcuni giorni, rientravano a scuola portando un certificato medico di pronta guarigione.

Con la pandemia la situazione delle assenze è completamente cambiata imponendo nuove regole, complesse e articolate, per evitare nuovi focolai di infezioni. Regole durate fino alla fine di marzo 2022 con il termine dello stato di emergenza.

Quindi, ora a pochi mesi dall’inizio della scuola nuove norme modificano le assenze scolastiche degli alunni per malattia, a prescindere che sia da Covid o dall’influenza stagionale.

Quando è obbligatorio

Tra l’altro, forse non a tutti è noto che la normativa sulle assenze competono alle Regioni, così come deciso ormai da molti anni dal ministero della Salute.

Infatti, recentemente alcune regioni (Lazio, Puglia, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Liguria, Piemonte ed Emilia-Romagna e le province di Trento e Bolzano) hanno deliberato che non sarà più obbligatorio portare il certificato medico dopo 5 giorni di assenza.

Per il resto delle altre regioni, invece, rimane l’obbligo del certificato medico per il rientro a scuola che deve essere presentato dopo:

  • 3 giorni di assenza per gli alunni della scuola dell’infanzia;
  • 5 giorni di assenza per gli alunni delle scuole primarie e di quelli di medie superiore di primo e secondo grado.

Il conteggio dei giorni dovrà tenere conto del sabato, della domenica e dei giorni festivi solo se questi sono inclusi nei giorni di assenza. Per esempio, i giorni di malattia compresi tra giovedì e martedì sono 6 giorni di assenza.

Quando il certificato non è necessario

Invece, per le assenze diverse dalla malattia (ovvero per motivi familiari) non è obbligatorio il certificato medico, ma basta una comunicazione preventiva se l’assenza supera i 5 giorni.

In caso contrario, può bastare la giustificazione dell’assenza al rientro dell’alunno a scuola. In questo caso, si tratta di un’autodichiarazione in cui il genitore dichiara di essere a conoscenza dell’assenza del figlio o figlia.

Attenzione però al numero di assenze che non devono superare le 250 ore (ossia, circa 1/4 delle ore di lezione) corrispondenti a circa 40/50 giorni di assenza. Il limite può essere diverso perché stabilito dall’istituto scolastico e dipende da quante ore totali deve svolgere l’alunno.

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