Iliad cambia tutto: i clienti cosa rischiano?

Per attuare concretamente un risparmio energetico, la società Iliad spenge di notte le frequenze. Ma cosa succederà ai clienti mobile?

La notizia è di pochi giorni fa. Il 26 ottobre scorso Iliad ha presentato un progetto per l’ottimizzazione energetica. Che prevede, tra le altre cose, lo spegnimento di alcune frequenze nelle ore notturne.

Iliad spenge di notte
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Benedetto Levi, CEO di Iliad, entusiasta dell’iniziativa che è già in atto anche in Francia, racconta sui Social la nascita del piano di risparmio energetico. I clienti di telefonia mobile, però, temono di ricevere disservizi. Andiamo dunque a capire com’è strutturato il programma per l’ottimizzazione delle risorse energetiche.

Iliad spenge di notte le frequenze, cosa prevede il piano di risparmio

Come leggiamo testualmente nel Piano Iliad diffuso anche sui Social, ecco come la società di telefonia mobile darà il suo contributo volontario. La stima è di un 10% in meno di consumi per ogni sito che aderirà allo switch-off. Ovvero lo spegnimento notturno.

Il Piano di ottimizzazione contiene una serie di azioni e impegni che si sommano a quelli già in campo per la transizione. Lo scopo del piano, infatti, è di individuare misure efficienti per dare un contributo alla sicurezza degli approvvigionamenti, lavorando sul lato della riduzione dei consumi, ma senza determinare nessun impatto negativo per i propri utenti e senza indietreggiare rispetto agli impegni per la transizione.”

Il piano fa parte quindi di un progetto più ampio che rientra nella cosiddetta transizione ecologica. Da sottolineare che le azioni decise dalla società sono assolutamente volontarie. Non si tratta, dunque, di una imposizione da parte del Governo o della UE. Che, comunque, ha già predisposto un piano di riduzione dei consumi del 15% al quale dovranno partecipare tutti gli Stati Membri. Che potranno decidere in autonomia come attuare questo taglio.

I clienti del fornitore di telefonia mobile cosa rischiano?

Le azioni concrete del piano Iliad sono suddivise in tre ambiti: lo switch-off delle frequenze durante la notte; il taglio ai consumi negli store fisici Iliad; la messa a disposizione di una funzione che consente di regolare accensione/spegnimento del wi-fi. Non a caso, una delle soluzioni per risparmiare indicate dagli operatori di telefonia è quella di tenere il router spento di notte.

  • Con lo switch-off, la società stima che si potrà “risparmiare dal 5 a quasi il 10% del consumo energetico diretto di ogni sito radio coinvolto, senza alterare il servizio offerto agli utenti“.
  • Tramite la riduzione delle ore di accensione delle luci nei negozi e negli uffici, si stima un ulteriore risparmio energetico del 40%.
  • Infine, con le politiche di sensibilizzazione alla responsabilizzazione divulgate a dipendenti, fornitori e utenti, si potrà avviare un vero e proprio cambiamento.

Dunque sembra che gli utenti che utilizzano Iliad come fornitore non correranno alcun rischio. C’è da chiedersi se e quando altri operatori di telefonia mobile si comporteranno come Iliad, attuando politiche di risparmio. O se questa nuova modalità di uso più consapevole dell’energia diventerà estesa a praticamente tutti i comparti.

Di certo c’è che stiamo attraversando un momento epocale e la speranza è che serva davvero a migliorare il benessere ambientale senza che nessun cittadino debba rinunciare a servizi essenziali.

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