Pensione e lavoratori edili: rivoluzione in atto, cambia tutto anche l’orario minimo

L’APE Edile consiste in una indennità collegata all’anzianità lavorativa che l’operaio matura nel settore edile, con l’iscrizione alle Casse Edili. Nel quadro del cd. Fondo Ape 2022 novità in fatto di aliquote e nuovo parametro minimo.

Novità con la tabella delle nuove aliquote regionali per il finanziamento del Fondo nazionale per l’anzianità professionale edile FNAPE. Modifiche anche sul parametro orario minimo. Per il mondo dell’edilizia le ultime settimane segnano cambiamenti di un certo rilievo.

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Proprio così: grazie all’accordo firmato dalle parti sociali nazionali lo scorso 22 settembre, abbiamo i dettagli sulle nuove aliquote regionali per il finanziamento, su iniziativa di ogni Cassa Edile, del Fondo Nazionale APE per l’anzianità professionale edile (FNAPE).

Di seguito parleremo di queste novità, ricorderemo in che cosa consiste l’Anzianità Professionale Edile, o APE edile e che cosa si intende quando si parla di Casse Edili. I dettagli.

Fondo APE, il contesto di riferimento: cosa sono in breve le Casse Edili

Le Casse Edili consistono in enti privati territoriali aventi fondamentalmente le seguenti caratteristiche:

  • natura contrattuale;
  • essere comprese tra le associazioni di diritto privato non riconosciute, la cui disciplina è nell’art. 36 e seguenti. del Codice Civile;
  • esser frutto della contrattazione collettiva nazionale (CCNL) e degli accordi territoriali sottoscritti dalle associazioni imprenditoriali e dalle associazioni sindacali dei lavoratori dell’edilizia.

Le Casse Edili sono nate in rapporto alla marcata frammentazione che riguarda il settore edile e per la rilevante mobilità interaziendale. La temporaneità dei cantieri e la correlata brevità e discontinuità dei rapporti di lavoro non consentiva infatti agli operai di conseguire il diritto a quelle prestazioni, che imponevano un tempo minimo di occupazione presso la stessa azienda.

Con la creazione delle Casse Edili fu così introdotto un particolare meccanismo di garanzia, grazie al quale era possibile colmare questo ‘buco’. Ecco perché le Casse Edili permettono agli operai di conseguire quelle prestazioni, che negli altri settori sono garantite dall’azienda.

Le novità Fondo APE 2022 frutto di un’intesa ad hoc

In tema di Fondo nazionale per l’anzianità professionale edile è stato così firmato il protocollo che fissa le nuove aliquote regionali. Il documento in materia di FNAPE è stato sottoscritto il 22 settembre scorso da tutte le parti sociali datoriali dell’edilizia e dalle organizzazioni sindacali del settore FENEAL-UIL e FILLEA-CGIL, tranne FILCA-CISL.

L’accordo, concluso sulla scorta delle previsioni contrattuali di cui all’Allegato 7 del Ccnl 3 marzo 2022 mirate all’omogeneizzazione delle aliquote APE e delle prestazioni nel sistema bilaterale, indica che il FNAPE sarà costituito quale ente autonomo entro il 31 dicembre 2022 e fissa appunto, con una tabella allegata all’accordo, le nuove aliquote regionali sostitutive delle anteriori.

Le nuove aliquote decorrenti dal primo ottobre 2022 implicano, nella maggior parte dei casi, la riduzione di quella già vigenti e, perciò, l’abbattimento dei costi a carico per le aziende del settore.

Nuove aliquote regionali Fondo APE e contributo minimo mensile

L’accordo citato in apertura è di rilievo perché include una novità non di poco conto, quale la modifica del parametro di calcolo del contributo minimo mensile APE. Esso infatti cambia dalle attuali 130 ore a 140 ore a partire dal primo ottobre di quest’anno. Non solo. Il detto parametro sarà alzato a 150 ore a partire dal primo ottobre 2023 e a 160 ore dal primo ottobre 2024.

E ancora, a cominciare dal primo ottobre le aliquote si applicano su base regionale, senza distinguere tra le Casse provinciali. Dette aliquote serviranno al finanziamento del Fondo nazionale per l’anzianità professionale edile FNAPE.

Le novità fissano dunque, per ogni Cassa Edile / Edilcassa regionale, sia la nuova aliquota regionale contributo FNAPE, sia il contributo minimo 140 ore (in euro) e arrotondamento previsto.

Le nuove aliquote indicate sono calcolate sulla media ponderata dell’aliquota di equilibrio regionale per il 2020, al netto del contributo minimo, tranne Valle d’Aosta, per cui l’aliquota resta immodificata e Molise, per cui vale un’aliquota media ponderata delle aliquote attualmente applicate.

APE Anzianità professionale edilizia: il contesto di riferimento

L’Anzianità Professionale Edile, detta anche in breve APE Edile, rappresenta un premio o indennità correlata all’anzianità lavorativa che l’operaio acquista nel corso del tempo nel settore edile, con la sua iscrizione alle Casse Edili. Di fatto è frutto di un contributo versato del tutto dalle imprese, e regolato da tutti i contratti nazionali di lavoro del settore edile.

In altre parole, grazie all’APE Edile i riconosce all’operaio l’anzianità di servizio maturata nel settore con l’iscrizione alle relative Casse.

La prestazione è assegnata per ciascun biennio ai lavoratori che possano far valere nel biennio anteriore almeno 2100 ore di contribuzione, anche in distinte Casse. Ogni biennio scade il 30 settembre dell’anno anteriore a quello del versamento che viene compiuto dalle Casse, di solito, in occasione del primo maggio dell’anno in corso. Come detto in apertura, il fondo in oggetto è finanziato dai contributi versati completamente dalle imprese dell’ambito.

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Concludendo, non dimentichiamo che entro il 31 dicembre di quest’anno il FNAPE sarà costituito come Ente autonomo e saranno regolate le modalità di uso di eventuali riserve fissate da flussi contributivi in entrata più alti di quelli in uscita.