Postepay, sta succedendo a molti: mancano i soldi 😲 chi lì rimborsa adesso?

Spesso si legge di truffe su Postepay, ma è possibile avere un rimborso dei soldi sottratti? Ecco cosa c’è da sapere in merito

Molto spesso si sente parlare di truffe, qualche tempo fa, anche la Polizia Postale ha diramato un’allerta in cui ha spiegato come difendersi online, ma come funziona con Postepay? È possibile riavere indietro il denaro sottratto? Ecco cosa c’è da sapere in merito.

postepay truffe
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Come in molti sicuramente già sapranno, le truffe accadono spesso tanto che anche la Polizia Postale ha pubblicato un’allerta su come difendersi in particolare da quelle che avvengono online. Nello specifico è importante capire come riconoscere i siti truffaldini.

Di recente, infatti, pare siano arrivate molte segnalazioni concernenti a truffe riguardanti la vendita del pellet. Questo, infatti, risulta essere molto richiesto in quanto molti cittadini cercano modi alternativi per riscaldare casa a causa del caro bollette.

Postepay e truffe

Com’è noto, sia la Postepay ‘tradizionale’ che quella Evolution sono tra le carte più utilizzate nel Paese. Secondo quanto riportato dal sito online numeroverdeassistenza.it che riprende la pagina web di Poste Italiane, ben 18.6 mln di persone possiedono una delle due carte appena citate.

Probabilmente, proprio perché ve ne sono così tante le truffe possono colpire in maniera più semplice coloro che le posseggono.

Un lettore di Informazione Oggi ha infatti inviato una segnalazione al giornale spiegando che dalla sua Postepay Evolution sono stati derubati dei soldi. Il lettore continua a raccontare che non è la prima volta, ma bensì la quarta. Inoltre, crede che non sarà l’ultima se tali soggetti non saranno fermati. Ma è possibile avere un rimborso? Di seguito quello che c’è da sapere in merito.

Postepay, il rimborso è sempre previsto dopo una truffa?

Quando si subisce una truffa su Postepay il rimborso è sempre possibile? In realtà no. In pratica, se il proprietario della carta ha dato i suoi dati a persone sconosciute non sarà possibile ricevere il rimborso, in caso contrario si.

È possibile, infatti, che il proprietario della carta abbia inviato ai truffatori i propri accessi al sito di Poste Italiane oppure i propri dati. In questo caso non vi è possibilità di rimborso in quanto vi è responsabilità da parte del titolare.

Ovviamente, non tutti i messaggi e/o email di truffe si mostrano chiaramente e di conseguenza si può incappare in un messaggio truffaldino senza saperlo ed in questo caso, dal momento che i propri dati sono stati forniti ‘volontariamente’ non vi la possibilità di recuperare i soldi persi.

Come ottenere il rimborso?

Se si è incappati in una truffa è dunque possibile ricevere un rimborso seguendo la procedura e richiedere la restituzione dei soldi sottratti.

La prima cosa da fare è bloccare la propria Postepay (standard oppure Evolution) ed i numeri da comporre sono: per l’Italia 800.003.322 mentre dall’estero è 02.82.44.33.33. Entrambi i numeri saranno a disposizione del cliente per l’intera giornata e il numero che si può comporre dall’Italia è gratuito.

In seguito è necessario fare una denuncia alla Polizia Postale oppure ai Carabinieri o alla Polizia. Prima di recarsi dalle forze dell’ordine è importante recarsi in Posta per richiedere la lista dei movimenti.

Dopo la denuncia presso le autorità competenti, è necessario recarsi di nuovo in Posta per cominciare la procedura per il rimborso. In Posta sarà dato un modulo al cittadino richiedente il rimborso. Tale modulo dovrà essere redatto e a questo sarà allegata la documentazione.

Tra i documenti vi sono il della propria carta bloccata a causa della truffa, una fotocopia della denuncia ed anche la lista movimenti evidenziando quali sono quelli ritenuti truffaldini.

Infine, sarà necessario scrivere una piccola nota in cui si spiega il motivo della richiesta di rimborso. All’interno della nota dovrà essere scritto anche il valore della cifra sottratta e quando è avvenuta. Ed anche la denominazione del venditore a cui si è fatta la transazione.

Il reclamo

Quando saranno conclusi passaggi prima citati, sarà necessario spedire la documentazione a Poste Italiane. Sarà possibile spedire il tutto stesso all’interno dell’ufficio via Fax oppure al centro reclami di Poste in viale Europa 175 – 00144 Roma.

Spesso può essere più utile inviare la richiesta all’indirizzo appena citato in quanto vi sarà più sicurezza che questa sia presa in carico in quanto sarà inviata una ricevuta di ritorno. Questa ha valore legale.

Vi è anche un’altra possibilità ovvero quella di inviare la documentazione all’indirizzo mail reclami.bancoposta@pec.posteitaliane.it. Questa però deve essere inviata a sua volta da un indirizzo pec altrimenti non sarà spedita. Anche in questo caso vi è valore legale.

Ovviamente, per qualunque altra informazione in merito è necessario rivolgersi ad un proprio consulente che sicuramente saprà dare ulteriori delucidazioni in merito.

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