Pensione, Meloni rispolvera Quota 100: forse non era così male

Il Governo Meloni si è ormai insediato e tra i temi vi è quello della pensione, si ritorna a Quota 100? Ecco cosa c’è da sapere in merito

La pensione è sempre stato un tema molto dibattuto tra i governi e con l’esecutivo Meloni non è da meno, si ritorna a Quota 100? Ecco cosa c’è da sapere.

pensione quota 100
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La Premier in carica Meloni, durante il discorso fatto dopo la fiducia alla Camera, ha spiegato che vi sarà data priorità alle pensioni cosicché vi sia una garanzia anche per le nuove generazioni. Di conseguenza, per coloro che percepiranno la quiescenza con il contributivo.

La Premier in carica ha inoltre spiegato che la problematica pensionistica “È una bomba sociale” e continuare ad ignorarla sarebbe un problema per milioni di persone che oggi lavorano e che, in futuro, potrebbero finire per percepire una pensione più bassa anche rispetto a quella degli attuali pensionati.

Nel discorso, la Meloni spiega che sarà necessario dare importanza anche a chi, dopo anni di lavoro, comincia a percepire la quiescenza oppure vorrebbe percepirla. Di conseguenza, continua la Premier, il nuovo Governo intende semplificare la modalità d’uscita dal lavoro con metodologie adeguate cominciando già a lavorare dalla Legge di Bilancio.

Si comincerà dunque, secondo la Meloni, “dal rinnovo delle misure in scadenza a fine anno“. Aggiunge infine “Rinnoveremo quota 100” e l’accento va a coloro che andranno in pensione e che rientrano nel regime contributivo.

Pensione, Meloni: qual è la differenza tra Quota 100 e Quota 102?

Nel paragrafo precedente sono state riassunte le parole della Premier in carica Giorgia Meloni. Il discorso della leader di Fratelli d’Italia è stato fatto dopo che il nuovo Governo ha ricevuto la fiducia alla Camera.

La Meloni si è soffermata sul tema delle pensioni spiegando, nell’ultima parte del suo discorso, che con la Legge di Bilancio 2022 saranno rinnovate le misure in scadenza e vi sarà il rinnovo di Quota 100.

Con la Legge del 30.12.2021 n. 234, art.1 comma 87, Quota 100 è stata rimpiazzata da Quota 102. In questo caso, è possibile andare in pensione a sessantaquattro anni e trentotto di contributi.

Con il DL del 28.01.2019 n.4, sono state convertite le modifiche della Legge del 28.03.2019 n.26. Tale DL ha inserito le modalità per avere accesso alla quiescenza anticipata con Quota 100.

Questa modalità risulta essere più flessibile per quanto concerne e il sistema di previdenza negli anni che vanno dal 2019 al 2021.

Quota 100: i requisiti

Per accedere a Quota 100 è fondamentale avere sessantadue anni e trentotto anni di contributi versati. Nella normativa in questione sono previste diverse finestre che indicano la possibilità di accedere a Quota 100.

Coloro che lavorano per il privato oppure sono autonomi ed hanno sia il requisito dell’età che quello dei contributi maturati entro il 31.12.2018, potranno ricevere la quiescenza dallo 01.04.2019. Mentre, le persone che avranno tali requisiti dallo 01.01.2019 la pensione arriverà 3 mesi dopo.

Per quanto concerne i soggetti che lavorano per il privato ed hanno i requisiti citati entro il 29.01.2019 potranno ritenersi pensionati dal 01.10.2019. Per quanto concerne le persone che pensano di acquisire i requisiti dopo il 29.01.2019 la pensione decorre dopo sei mesi.

Infine, per quel che riguarda i docenti, il personale ATA e gli AFAM sarà possibile redigere la richiesta per cessare il servizio dal 01.09.

Fino a quando non si avrà il requisito riguardante l’età per la quiescenza di vecchiaia, la pensione con Quota 100 non potrà esse cumulata con altro reddito.

Risultano, invece, possibili di cumulazioni i lavori occasionali fino a 5mila € lordi. Ma dov’è possibile presentare la richiesta? La richiesta va presentata all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

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Per maggiori informazioni è possibile recarsi sul sito ufficiale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e magari chiedere ulteriori chiarimenti ad un esperto del settore.