Il sistema immunitario sotto attacco dal nuovo virus ibrido che colpisce i polmoni

Il sistema immunitario nulla può contro un virus ibrido che infetta le cellule polmonari trovato dai ricercatori dell’Università di Glasgow.

Non esiste solo il Covid ma anche un secondo virus che nasce dalla combinazione inaspettata del virus respiratorio sinciziale e dell’influenza.

sistema immunitario
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Nel 2020 ha bussato alle nostre porte il Covid 19, un virus che dicono provenire dai pipistrelli e che ha causato milioni di morti. I migliori scienziati di tutto il mondo hanno iniziato a studiare la malattia per definirne sintomatologia, cause, cura ma il Coronavirus si è dimostrato più subdolo del previsto. Ancora oggi tante sfaccettature del virus sono incomprensibili e proprio questa variabilità nonché la repentina modifica in sotto-varianti spaventa non potendo ipotizzare un’evoluzione certa.

C’è chi aspetta una nuova ondata con protagonista la variante BQ1, chi pensa che la pandemia sia conclusa, chi ancora si ammala e finisce ricoverato in ospedale. Poi ci sono persone che non hanno mai contratto il virus in quasi tre anni di contagi e persone che hanno avuto il Covid tre volte. La confusione, dunque, continua a dilagare e come se tutto questo non bastasse, i ricercatori del Centro per la ricerca sui virus MRC-Università di Glasgow hanno individuato un nuovo virus ibrido.

Sistema immunitario sotto attacco dal virus ibrido

Il team di ricercatori della Gran Bretagna ha scoperto un virus che penetra facilmente attraverso il sistema immunitario riuscendo ad infettare le cellule polmonari. Si tratta di un ibrido che nasce dalla cooperazione virale del tutto inaspettata tra influenza e virus respiratorio interstiziale.

Tale fusione potrebbe spiegare come mai le co-infezioni possono determinare gravi patologie in alcuni pazienti come, ad esempio, le polmoniti virali. Per co-infezioni si intende la doppia infezione contemporanea di due virus in una stessa persona. Tale effetto è noto da tempo ma mancava la risposta sulla possibile reazione dei due virus all’interno di una stessa cellula. Per fornirla i ricercatori hanno infettato cellule polmonari umane sia con il virus A dell’influenza che ogni anno colpisce circa 5 milioni di individui sia con il virus respiratorio interstiziale.

I risultati della ricerca

I risultati dell’esperimento sono in contrasto con la reazione che solitamente hanno i virus quando si incontrano tra loro ossia entrano in competizione. L’iniezione contemporanea dei due virus citati non crea competizione bensì una fusione con la creazione di un virus ibrido a forma di palma. Nello specifico, il virus RSV costituisce il tronco e il virus influenzale le foglie.

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Un virus mai descritto prima, una combinazione tra famiglie differenti che si fondono con genomi e proteine esterne di entrambi i virus. Pablo Murcia, professore che ha supervisionato la ricerca, ha riferito che si tratta di un nuovo tipo di agente patogeno del virus mai scoperto prima.