Non mettere questa legna nel caminetto, rischi un’intossicazione grave

Non possiamo bruciare qualsiasi tipo di legna nel caminetto. Alcune abitudini possono essere davvero nocive per la salute.

L’ottobrata che ci sta regalando temperature estive anomale sta per terminare. A breve dovremo riaccendere stufe e caminetti. Ecco le pratiche assolutamente sconsigliate.

legna nel caminetto
Canva

Quest’anno dovremo fare i conti con il prezzo del riscaldamento. Qualsiasi tipo di impianto ci costerà di più. Nessun tipo di combustibile, infatti, è indenne dalla situazione attuale, anche se l’aumento del Gas è quello più eclatante. Dunque potremmo ritrovarci a riutilizzare stufe a legna o caminetti, per integrare se non addirittura sostituire la caldaia a gas o la stufa a pellet. In alcuni nostri articoli ci soffermiamo su quanto ci costerà con ogni singola tipologia di impianto.

Inoltre ricordiamo che, qualsiasi strumento vorremo usare per scaldare le nostre case, dovremo prima effettuare una revisione/manutenzione. Nel caso del caminetto o stufa a legna, ad esempio, meglio far pulire la canna fumaria. In un articolo approfondiamo su quanto può costare l’intervento di un esperto.

Una volta che abbiamo la nostra stufa o caminetto operativi e sicuri, però, non dobbiamo abbassare la guardia. Bisogna saperli usare nel modo corretto, altrimenti si rischia la salute. In alcuni casi, anche la vita.

Non mettere questa legna nel caminetto, rischi un’intossicazione grave

Purtroppo, come sappiamo, tutti i combustibili esistenti i commercio hanno subito dei rincari pazzeschi. Il costo è raddoppiato, in alcuni casi quadruplicato. D’istinto, chiunque pensa di ricorrere a delle alternative. A volte esistono – come nel caso del Pellet – ma molte altre no.

Ad esempio, chi ha un caminetto dovrà purtroppo acquistare la legna da ardere più adatta, e pagarla più cara. Purtroppo, però, è l’unico modo per scaldare la casa e non avere alcun problema.

La legna da ardere, per essere ottimale, deve aver subito una stagionatura di almeno 18 mesi. Infatti se non è abbastanza secca, anche se di qualità, ci porterà diversi disagi. In primis, una legna umida non brucia bene e non fa calore adeguato. Inoltre i fumi che sviluppa durante la combustione possono dare problemi all’apparato respiratorio. E non solo per il cattivo odore.

Attenzione poi anche al legname di scarto. Potrebbe sembrare conveniente reperirlo a basso prezzo se non addirittura gratis. Il pericolo, però, è che le piccole parti del legname potrebbero essere venute a contatto con sostanze pericolose. Come colle, solventi, vernici o altro. Idem per quanto riguarda i bancali, o pallet.

Pericolosissimi si rivelano infine i pezzi di legno dei mobili, anche se vecchi e che sembrano non verniciati. La formica, il compensato e il truciolato, nonché carta di giornale, tetrapack, imballaggi per bevande. Perché tutti questi materiali, se bruciati, emettono sostanze altamente tossiche, come la diossina.

In ogni caso, durante l’accensione del camino, è sempre bene aprire una finestra, e assicurarsi che ci sia adeguato ricambio d’aria durante tutta la giornata. Solamente così potremo scaldarci senza rischiare la salute.

Gestione cookie